Fontaine de Vaucluse - Il luogo dove il Petrarca di innamorò di Laura... come dargli torto!

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"Sono certa che Fontaine de Vaucluse non sia sul loro itinerario, ma me lo fanno credere solo per il piacere di accompagnarmi, di rendermi ancora questo favore. Sono felice di averli incontrati, davvero felice. Lascio ad Helena un braccialetto che porto sempre con me, è di acciaio con tanti pendenti, uno stereo, un mestolo, un cuore, il sole, un timone, una piuma, una macchina da scrivere, tutte cose che mi rappresentano o per lo meno... che mi rappresentavano...."

Questo è un breve estratto da un libro che sto scrivendo ambientato anche in Provenza per presentarvi questo piccolo, magico borgo che visiteremo insieme, Fontaine de Vaucluse  

                                                 

"Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra, pose colei che sola a me par donna...." sui versi della poesia contenuta nel Canzoniere del Petrarca e dedicata alla sua amata Laura prosegue il nostro viaggio insieme alla scoperta della Provenza!
Il poeta aretino, solito trascorrere le vacanze in Provenza (beato lui, come dargli torto) sembra che proprio qui, a Fontaine de Vaucluse, dove facciamo tappa oggi, venne ispirato per scrivere, tra il 1340 ed il 1341, i versi dedicati alla sua amata Laura che conobbe in una chiesa ad Avignone. E come dargli torto? Questo posto ispira poesia! Dal colore della sorgente che scorre lungo un piccolo sentiero in salita ai bistrot che la costeggiano, romantici posti per un pranzo oppure una cena a lume di candela, sempre che riusciate a sentirvi a vostro agio in mezzo a frotte di turisti. Per questo vi consiglio di non visitare il posto in estate, quando la fonte è anche meno bella da vedere, ma ad inizio primavera. 


Dove alloggiare? Noi purtroppo non ci siamo fermati per la notte. Abbiamo visitato Fontaine de Vaucluse durante il nostro primo viaggio in Provenza durante il quale abbiamo dormito a Cavaillon usando questo paese come base di partenza per le nostre escursioni alla scoperta del Luberon. Ma abbiamo visto due bastide meravigliose che varrebbe la pena tenere in considerazione: la prima è la Bastide des Beaumes Rouges che potete osservare nella foto all'inizio del post (quella con me davanti all'ingresso con in mano l'ombrello color lavanda per restare in tema :D ) e La Figuiere che invece potete ammirare (fico compreso) nella foto di copertina. Sono o non sono posti da sogno?



C'è un posteggio poco distante dal borgo è a pagamento, ma come la maggior parte dei parcheggi in Provenza, si spende davvero poco. Camminando qualche minuto in più potete trovarne uno gratuito. Per arrivare alla fonte della Sorgue, attrazione del posto, dovrete incamminarvi lungo un sentierino in salita immerso nella natura ed agevole da percorrere. In una decina di minuti, un quarto d'ora massimo sarete arrivati ai piedi di falesia, profonda 240 metri, circa da dove potrete ammirare l'origine della fonte, ricca e florida in primavera, un po' meno in estate. I colori di questo corso d'acqua sono meravigliosi. Nello spiazzo in cima al percorso potrete trovare anche una targa dedicata al Petrarca, che qui soggiornava ogni estate. Tornando indietro potrete fermarvi a visitare, gratuitamente, un antica cartiera oppure il museo dedicato alla resistenza durante la seconda guerra mondiale il Musée d'Histoire Jean Garcin e la chiesa medievale di Siant Véran. Oppure il museo dei Santons e delle tradizioni provenzali. Noi non abbiamo visitato nulla di tutto questo perché affamati dalla passeggiata ci siamo tuffati in uno dei tanti bistrot presenti lungo il percorso del fiume.


Negozi di souvenir ce ne sono tanti, anche troppi, con nulla di veramente caratteristico, a mio parere. Stessa cosa per i bistrot. Noi ci siamo fermati in una brasserie dove abbiamo mangiato una bistecca ed una tagliata di medio livello. Non ricordo più il nome, ma vi lascio una foto, qui sotto così potete riconoscerlo, lo trovate in fondo alla discesa prima della piazza. 






Se volele scoprire qualche dettaglio in più su Fontaine de Vaucluse cliccate qui Fontaine de Vaucluse

Se invece desiderate visitare qualche altro meraviglioso borgo di questa regione cliccate qui La mia Provenza

Se vi fa piacere leggere un racconto ambientato in Provenza cliccate su Mon Menage a Moi


Vi lascio con l'antica leggenda incisa sulla targa che si trova ai piedi della fonte:


"Parti pour faire danser les filles de l'Isle sur la Sorgue, le vieux ménetrier Basile s'endormit à l'ombre un chaud jour, sur le chemin de Vaucluse. Apparut une nymphe qui, belle comme l'onde claire, prit la main du dormeur et le conduisit au bord de la vasque où s'épanouit la Sorgue. Devant eux, l'eau s'entrouvrit et les laissa descendre entre deux murailles de liquide cristal au fond du gouffre. Après une longue course souterraine, la nymphe, au milieu d'une souriante prairie semée de fleurs surnaturelles, arrêta le ménétrier devant 7 gros diamants. Soulevant l'un deux, elle fit jaillir un puissant jet d'eau. Voilà, dit elle, le secret de la source dont je suis la gardienne pour la gonfler je retire les diamants, au septième, l'eau atteint "le fuguier qui ne boit qu'une fois l'an" et elle disparut en réveillant Basile."

"Partito per fare ballare le ragazze di Isle sur la Sorgue, il vecchio menestrello Basile si addormentò all'ombra in una calda giornata sl cammino per Vaucluse. Gli apparve una ninfa che, bella come l'acqua chiara, prese la mano del sognatore e lo condusse a bordo della vasca che si apre sulla sorgente. Davanti a loro, l'acqua si ritirò, lasciandoli scendere tra due muri di liquido cristallino fino in fondo alla gola. Dopo un lungo cammino sotterraneo, la ninfa, nel mezzo di un sorridente prato seminato di fiori soprannaturali, ferma il menestrello davanti a sette grossi diamanti. Ne sollevò uno, provocando un forte getto d'aqua. "Voilà", disse, "il segreto della fonte di cui sono guardiana, per gonfiarla ritiro i diamanti, al settimo, l'acqua raggiunge il fico che beve una sola volta l'anno". Lei scomparve e Basile si risvegliò." 

Se volete provare qualche ricetta di ispirazione provenzale cliccate qui Zucchine ripiene con riso basmati, orzo perlato ed avocado


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2 commenti:

  1. ahhh ci sono stata meno di due anni fa: io e mio marito ce ne siamo innamorati!! E' un posticino incantato!! Abbiamo anche dormito lì una notte e abbiamo avuto un'esperienza magnifica...ci ho lasciato un pezzettino di cuore (vabbè io ho una passione viscerale per la Francia, ad esempio impazzisco per Dijone!)

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    1. Ciao Sabina!!! Sono felice che tu sia venuta a trovarmi sul mio blog :) Eh si come avrai visto la Provenza è una grandissima passione, insieme a scrittura, lettura, cucina e musica :))) Quest'anno spero di tornarci e scoprire tanti posti nuovi :) però a Dijone non sono mai stata... devo assolutamente recuperare :D Nel caso ti chiederò qualche consiglio di viaggio :) Passione viscerale per la Francia assolutamente condivisa :-* Al prossimo MCB ( o anche prima ) spero di conoscerti di persona! Un abbraccio!

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