J'attendrai ... un sogno ad occhi aperti (terza parte)

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"... Marie e' un fiume in piena. Inarrestabile. La sua foga creativa, a lungo repressa, ha rotto gli argini. 

Quando alza lo sguardo ancora infervorata ed osserva il bel volto di Marguerite Duval, per la prima volta la vede sorridere non solo con lo sguardo, ma con ogni parte del viso... ogni poro della pelle, ogni muscolo del corpo...

Marguerite Duval stava sbocciando e lei l'avrebbe aiutata a fiorire! Per un attimo pensa alle conseguenze di quel che sta per fare..., ma se riesce a mantenere il segreto... e nello stesso tempo realizzare la richiesta di mademoiselle Dumas perché no... La passione che la spinge e' troppo grande... Quando le due ragazze si congedano si scambiano uno sguardo complice che solo chi condivide un segreto pur comprendre..." (Impastastorie)








J'attendrai ... un sogno ad occhi aperti 
(terza parte)

racconto liberamente ispirato alla Sartoria dei Confetti di Federica Zancan

Il mio magico balconcino - Paris

Vedo una nuvola, una coppia che si bacia, un bimbo che ride, un albero in fiore, un fiume che scorre, una foglia che cade ... e mi viene in mente una storia. E' un po' una deformazione lo riconosco. Ma é sempre stato cosi'. Fin da quando ero solo una bambina. Se non le cerco io, sono le storie che mi vengono a cercare. 
Ed é quel che é successo osservando le gonne cucite da Federica della Sartoria dei Confetti. E' come se ogni punto, ogni piega ogni fantasia ... suggerisca un racconto... una nuova storia romantica, intrappolata nella stoffa, pronta da raccontare. La storia di Marie é nata osservando il tessuto della gonna che indosso in queste foto. Appena ho visto il tessuto delicato con i fiori e gli uccellini, ho immaginato Marie. Il ritratto nitido di Marie, minuta, delicata, ma forte e determinata, seduta in place des Vosges con le mani appoggiature in grembo, é nato proprio cosi'... e la storia si é fatta spazio nella mia testa, tra profumi ed atmosfere parigine che si sposano meravigliosamente con le creazioni di Federica. 

Ma bando alle ciance, vi lascio alla terza parte del racconto scritto da me... 

Se non avete ancora letto la prima parte la trovate QUI

E la seconda parte QUI

Buona lettura mie care sognatrici!


Gonna de La Sartoria dei Confetti

"... Ma i segreti sono difficili da mantenere e Marguerite con la sua nuova gonna a righe rosso rubìno, ciliegia e grigio, ha un tale successo, che la voce si sparge e la curiosità delle clienti dell'atelier per le creazioni di Marie aumenta di giorno in giorno. 
Ed e' così che Marie crea le "triomphe de fleur d'orange" per Béatrice Moreau, una magnifica gonna in pizzo corallo che la ragazza, ex ballerina di danza classica,
ha indossato ad una cena  per conquistare il cuore del suo ex coreografo. 
Madame Blanchard telefona tutte le mattine e tutte le sere e Marie, per il senso di colpa, cerca di esser breve e concisa, perché sa che quella donna sa leggere oltre le righe e probabilmente inizia ad intuire qualcosa... perché i suoi interrogatori solo sempre più serrati...

Paris, ma belle

Ma il suo spirito creativo ha preso il sopravvento e poi c'è un'altra novità che la rende audace, energica e piena di spirito d'iniziativa. 
Cosa succede quando ci si innamora? Marie se l'era chiesto più volte, ma non era mai riuscita a comprenderlo perché non si era mai innamorata davvero. Non aveva mai provato quella sensazione di leggerezza che ti fa mettere le ali e girare la testa, che ti fa vivere
in un costante e piacevole senso d'ebrezza. Non aveva mai avuto le farfalle nello stomaco... quella sensazione di insaziabile sazietà che solo l'amore sa dare... non aveva mai avuto quel batticuore che ti riporta alla vita, che ti rende più bella, affascinante e seducente... 
Non aveva ancora incontrato lui.  

Le bonheur, Paris

Pierre Perrin, alto, magro, capelli pettinati dal vento e sorriso che incanta, da qualche giorno aveva preso il posto del padre, tornato a vivere nella sua Bretagna. 
Pierre, iscritto all scuola di Belle Arti era un aspirante scultore. Marie l'aveva scoperto durante le  loro chiacchierate quotidiane all'ora di pranzo sui prati di Place des Vosges diventate preziose come la vita ed indispensabili come un respiro... 

Pique-Nique à Paris

Pierre aveva promesso al padre d prendersi cura dei suoi colombi. Sotto lo stesso baschetto bordeaux ogni giorno tornava ad occuparsi di loro... e di Marie che per quegli incontri si era cucita la Primavera addosso. Le sue gonne erano un trionfo di foglie e fiori colorati. Marie ricercava meticolosamente le stoffe per le sue creazioni. Per lei ogni volta era un coup de coeur, se non sentiva quel pizzico tra pancia e cuore non le comprava, anche se le sembravano oggettivamente belle... dovevano conquistarla... non solo affascinarla.

Paris sera toujours Paris...
Era stato così anche con Pierre. L'aveva conquistata con il suono della sua risata, la sua intelligenza, il suo charme, il sorprendente scintillio in fondo agli occhi grigi... ma non le aveva mai chiesto di uscire, mai mostrato un interesse che andasse oltre l'amicizia, mai tentato di baciarla. Eppure Marie sentiva che tra loro c'era qualcosa di speciale... quella sensazione tra anima e cuore... ma poteva anche sbagliarsi. 


Paris, mon petit balcon 

Pensava a lui in continuazione. Con lui aveva condiviso i suoi segreti. Gli aveva aperto il cuore. Gli aveva raccontato di sua nonna Céline, di madame Blanchard, dell'atelelier é di quello che stava combinando. Rideva con lui, a volte si commuoveva, era bello esser completamente se stessa. Aveva raccontato tutto a Marguerite che era diventata la sua migliore amica e confidente, ma anche lei non riusciva a capire cosa provasse per Marie il giovane scultore. 
Finché un giorno Pierre non la sorprende con una richiesta.


"Ho bisogno di un favore Marie". 
"Qualsiasi cosa. Basta che tu chieda" risponde spavalda, felice di poter fare qualcosa per lui.
"Ho bisogno di una delle tue gonne meravigliose, per una mia amica. Dev'essere speciale. Per un'occasione unica. Devi promettermi che la realizzerai come se fosse per te. Pensa alla gonna più romantica che tu possa immaginare e realizzarla per me. Puoi aiutarmi Marie?"


É una splendida giornata di sole, ma negli occhi di Marie scende un'ombra e nel cuore il gelo. C'e' un ragazza nella vita di Pierre... speciale a giudicare dalla sua richiesta... Ma non puo' tirarsi indietro, così con un filo di voce si veste di un sorriso finto: 
"Certo. Dammi il tempo di trovare la stoffa adatta e sarà fatto"
Per la prima volta Pierre le da un bacio sulla guancia ebbro di gioia 
"Non metterci troppo però!" 
Si alza e le rivolge uno sguardo bellissimo e felice che Marie avrebbe difficilmente dimenticato, la saluta e mani in tasca e morale alle stelle si dirige verso il suo studio in rue Beautreillis. 

Io e Claudia di Fattoconilcuore sul mio balconcino parigino

Marie, con le gambe pesanti come piombo e un macigno sul cuore, si dirige verso l'atelier dove ormai realizza i desideri delle clienti vestendo la loro personalità e realizzando i loro desideri. Oggi é il turno di madame Paulette, che stanca di una vita di rinunce ha mollato il marito, ricco, fedifrago ed egoista,  per viaggiare e scoprire  il mondo. Per lei Marie ha trovato una stoffa bellissima, con delle mongolfiere, che e' un autentico inno alla libertà. Dopo madame Paulette ha appuntamento con Louise Binot, ex avvocato che ha rinunciato alla carriera per dedicarsi alla sua grande passione, la ceramica. Per lei Marie ha cucito una stoffa che riprende delle antiche mattonelle dipinte a mano eleganti, preziose e chic. Ormai la sua fantasia non ha più limiti, resta sveglia la notte per cucire nella sua chambre de bonne. Ma non e' stanca. E' felice, come quando cuciva accanto a nonna Céline. Era sempre con lei, in ogni gesto, in ogni respiro. 

Paris, rêver...

Aveva trovato la stoffa per l'amica di Pierre una domenica di maggio, su una bancarella del marche' d'Aligre. Se ne era innamorata subito, senza incertezze, senza esitazione. Sarebbe stata perfetta per il primo appuntamento con Pierre, semplice e romantica eppur così elegante... pensarla indosso ad un'altra le faceva male. Troppo. Ma una promessa e' una promessa e lei lavorava per questo, per realizzare desideri..." 

Marais, Paris - Foto di Fattoconilcuore


Fine della terza parte del racconto 

liberamente ispirato alla

Sartoria dei Confetti di Federica Zancan

La prossima puntata sarà pubblicata martedi' 30 maggio


Marais, Paris - foto di Fattoconilcuore

Tutte le gonne indossate in questo post sono realizzate a mano dalla della


Montmartre, Paris - Foto di Fattoconilcuore

Leggendo questo racconto vi consiglio di ascoltare J'attendrai nella versione classica di Louise Brooks e Rina Ketty



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1 commento:

  1. Mamma Micky, non vedo l'ora di leggere il seguito������

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