Candidi come la panna, soffici come zucchero filato, luccicanti come piccoli cristalli e meravigliosi come le stelle, poteva restare tutto il giorno ad osservare cadere i fiocchi di neve...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su I'll be home for Christmas
Quando Joy passò a prendere Nina, la trovò ancora in camicia da notte e ciabatte. Si era dimenticata della vacanza...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su Love is here to stay


"... Jim ha otto anni, un carattere ribelle ed una cascata di riccioli scuri che fanno sembrare la sua testa un nido di cicogne. La sua pelle é color del caramello e come se non bastasse, a renderlo un emarginato nel piccolo paese puritano dov'é approdato, ha un occhio nero ed uno blu. Vive in una casetta colorata inerpicata su una collina. Sua madre, Ruth l'ha dipinta con le scene delle favole per bambini che scrive, il che contribuisce ad alimentare i pettegolezzi degli abitanti di Quietville, nello stato del Wisconsin. Il villaggio conta pochi abitanti. Tra artigiani, contadini e negozianti si conoscono tutti e quando Ruth e' arrivata, con le sue gonne lunghe svolazzanti ed i capelli rossi come il peperoncino a bordo di una macchina scassata con uno strano bimbo al seguito, l'accoglienza non é stata delle più calorose... Se gli abitanti di Quietville fossero onesti con se stessi ammetterebbero che a spaventarli non sono i vestiti, i capelli o gli occhi di Ruth e di suo figlio, ma la loro straordinaria bellezza..."  (Impastastorie, dal racconto "Bambino io, bambino tu")




#Hosceltodiesseronesta e mostrarvi il lato bello della vita...




Per giudicare un uomo bisogna almeno conoscere il segreto del suo pensiero, delle sue sventure, delle sue emozioni 
(Honoré de Balzac)

Mie care sognatrici, prima di tutto volevo ringraziarvi a cuore aperto per l'affetto e l'appoggio immenso che ho ricevuto dopo la pubblicazione del post "Ho scelto di essere social-onesta, ma paga?" Lo sapevo che siamo tante a seguire un percorso onesto. Tante piccole lumachine che si portano dietro un bagaglio importante ed una coscienza pulita, il che al giorno d'oggi, non é cosa da poco. 

In quest'epoca del "voglio tutto e subito" dove basta ingannare per conquistare un (piccolo) posto nel mondo, in molti si sentono liberi di barare... "tanto lo fanno tutti"... "tanto chi se ne accorge" Invece no. Perché se tutti iniziamo a pensare in questo modo, l'onestà va a farsi friggere e poco importa se il fine, senza l'inganno, ci sembra irragiungibile, il mezzo é troppo importante per la nostra moralità per un'etica che fa rispettata e non calpestata. 

Per lo meno io la penso cosi' e vedere di non esser la sola, ma ritrovarmi circondata da tante persone come me, non solo mi rincuora, ma mi da la forza per andare avanti a spalle dritte e testa alta per dimostrare che essere onesti paga... anche di più. 

Grazie quindi a chi si é unito alla mia battaglia ed a chi continua ad usage gli hashtag #hosceltodiessereonesta e #retedelleoneste



Questo post pero', come avrete intuito dal titolo, vuole parlarvi di un altro aspetto che é emerso dopo  la pubblicazione  del precedente (quello sull'onestà) che la maggior parte di voi ha compreso, ma che qualcuno (piu' di uno) ha frainteso.

La mia non voleva essere una lamentela perché non cresco, ma un'accusa verso chi cresce in modo disonesto.

Una volta superata questa incomprensione vorrei chiarire un'altra questione.

Tra chi ha frainteso lo scopo del post c'é stato anche chi mi ha accusato di non crescere perché ho un profilo troppo patinato, perché mostro solo cose belle ed una sfilza di miei selfie (che poi selfie non sono perché uso il cavalletto, ma anche se lo fossero che problema c'é? ;) )

Devo dire che per un attimo sono rimasta interdetta e mi sono chiesta, perché mi metto sempre in discussione, se queste "accuse" potessero avere un fondamento di verità.





Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle.

(Madre Teresa di Calcutta)




Ecco cosa ho concluso alla fine di un'attenta e lunga riflessione:

E' vero nelle mie foto mostro sempre cose belle... ma lo faccio perché mi piacciono! Mi fa stare bene e star bene con se stessi penso sia importantissimo ed irrinunciabile. E poi a chi piace vedere cose brutte?

Nei mie autoritratti sono sempre truccata e presentabile... é chiaro che quando mi alzo elle 7 del mattino non sono proprio cosi', ma tenersi bene (nei limite del possibile) é un'altra delle cose che mi fa stare meglio... Perché dovrei rinunciarvi?

Vi mostro solo luoghi incantati di Parigi? Verissimo, ma ho avuto la fortuna di poter vivere in un sogno ad occhi aperti per un po' ... Perché non dovrei condividerlo con voi?



Non possiamo mai giudicare le vite degli altri, perché ogni persona conosce solo il suo dolore e le sue rinunce. Una cosa è sentire di essere sul giusto cammino, ma un’altra è pensare che il tuo sia l’unico cammino.
(Paulo Coelho)


Il mio angolo di paradiso, Paris

Vi dico questo col cuore di una ragazzina nata e cresciuta in periferia in un quartiere popolare che per i primi 20 anni della sua vita si é affacciata da un balconcino, diversissimo da quello parigino,  dove l'unico panorama erano le ciminiere dello stabilimento siderurgico... cosi vicine a casa che se ti mettevi a prendere il sole sul poggiolo diventavi si nera... ma di fuliggine.

Non rinnego la mia infanzia fatta di tante cose belle... la libertà d giocare in mezzo ad una strada... la famiglia, gli amici, il mercato in via Minghetti ed i giardinetti di fronte a casa...  pensate che mi piacevano anche le ciminiere ;)... ma se ora mi trovo in un posto da favola, perché non farvela vivere attraverso i miei occhi?

Quando ero piu' giovane e non potevo permettermi di viaggiare, se non leggendo libri su libri, mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi portasse con se, anche attraverso qualche immagine, per scoprire il mondo.




È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri.

(Antoine de Saint-Exupéry)



Il mio cuore


Poi é chiaro che anche a Parigi ci sono i sobborghi e le banlieue...

Che anche casa mia la maggior parte del tempo é un disastro, con giocattoli e roba ovunque...

Che la mattina e la sera senza trucco sembro la brutta copia di Maga Mago'...  

Ma la vita di per se ci butta addosso tante cose brutte senza lasciarci la possibilità di schivarle, quindi che male c'é a volerne mostrare il lato bello, che ci fa star bene, che ci fa sognare, che ci strappa un sorriso?



Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.
(Ian Maclaren)


Io e mio marito il nostro lato bello della vita ce lo siamo gudagnato ed é forse per questo che sono felice ed orgogliosa di mostrarlo e condividerlo. 

Non c'é nulla di scontato, nulla di regalato. 

Sono conquiste ottenute con tanto lavoro ed in modo onesto. 

Abbiamo visto anche il lato brutto, bruttissimo della vita. Terribile. Esperienze e momenti che non auguro a nessuno. Per questo forse amiamo cosi' tanto il lato bello, fatto di cose semplici, un sorriso, un abbraccio, un mazzo di fiori, ma se anche la cornice é piacevole, se indossiamo un bel vestito che ci fa sentire bene con moi stresse, siamo truccate e ci sentiamo a nostro agio,  é ancora meglio non pensate? :)




Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei!

Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi…

(Charlie Chaplin)



Le peonie, i miei fiori preferiti
Con questo post volevo solo chiarire qual é il mio punto di vista, la mia visione del mondo, il mio pensiero. Io sono per il vivi e lascia vivere, per il non giudicare senza prima conoscere, per il concedere sempre un'altra opportunità, per l'ascolto e la comprensione. 

In questo contesto non tollero la disonestà (si era capito vero??? :D ), l'ipocrisia, le maestrine dalla penna rossa e la mancanza di rispetto. 

Per questo motivo preferisco instagram a facebook, perché qui posso mostrarvi cio' che amo e trovare persone con cui condividere passioni ed esperienze senza esprimere critiche e giudizi (cosa ormai quasi inevitabile invece su Facebook )

Quindi in conclusione #hosceltodiessereonesta e mostrarvi il lato bello della vita... 

Mi piace condividere con voi esperienze, sogni ed aspirazioni... chi mi conosce lo sa che quella nelle foto sono davvero io. 

Il sorriso é autentico e conta mille volte di piu' di uno sfondo da cartolina o di un outfit perfetto, perché é sincero, parte dal cuore e sboccia sulle labbra e spero che resti cosi' per sempre!




"...Si sa che la gente dà buoni consigli
Sentendosi come Gesù nel tempio
Si sa che la gente dà buoni consigli
Se non può più dare captive esempio..."
(Fabrizio De André)



" ... Anne passeggia sulla passerella di Deauville, diventata celebre per il film "Un uomo una donna". C'é solo una piccola differenza, lei non aspetta nessun affascinante e tormentato Jean -Louis. E' sola. Triste. Con il cuore spezzato. Matthew ha preso il volo per gli Stati Uniti con la sua giovane stagista ed a lei non restano che i ricordi e qualche scampolo di emozione che dal cuore sale alla gola strozzandole il respiro. E' stata la sua migliore amica Lizzy a convincerla a partire per Deauville, dove il sole si tuffa nell'oceano  e diventa emozione. Uno spettacolo meraviglioso che pesa come un macigno sul morale di Anne. Le sue ferite sono ancora troppo fresche. Avvolta in un pratico tubino nero in jersey che Chanel avrebbe di certo apprezzato, con i sandali in mano ed i pensieri altrove, passeggia respirando iodio ed estate. Non immagina neppure lontanamente che tra qualche istante qualcuno farà irruzione nella sua vita stravolgendola per sempre... Come dopo il passaggio di un tornado, sarà sorpresa, travolta, sconvolta e sottosopra... ma non si sarà mai sentira cosi' viva..."


Deauville, dove il sole si tuffa nel mare e diventa emozione

Deauville, porticciolo - Normandia
Un'immensa distesta di sabbia che si entende per oltre 600 metri, una lunga fila di cabine che portano i nomi delle stelle di Hollywood, tende ed ombrelloni colorati a perdita d'occhio. Questa é Deauville. A poco piu' di due ore dalla capitale francese é la località più gettonata dai parigini. Qui si respira un'aria più rilassata, le spiagge, enormi, sono affollate, come la costa ligure ad agosto. Intorno risate e profumo d'estate.  

Deauville, la plage

Noi abbiamo visitato Deauville durante un'ondata di caldo eccezionale a fine maggio, ma penso che il clima, visto che si trova sull'Atlantico, sia più capriccioso. Il centro di questa cittadina della Normandia é ricco, la zona intorno al Casino' sembra una ricostruzione dell'outlet di Serravalle (per rendere l'idea). Le strade sono piene di ristoranti e bistrot che verso l'ora di cena si riempiono in un batter d'occhio, lasciandovi girare per ore, se non avete prenotato, alla ricerca di un posto libero...(noi abbiamo fatto cosi')

Deauville, Normandia - Il porticciolo

Proprio tra il Casino' ed il lussuoso hôtel Normandy nel 1913 una giovane Coco Chanel apri' una boutique lanciando una linea di abiti pratici ispirati allo stile di vita marinaresco ed introducendo il jersey per confezionare vestiti. Viva Coco! :)

Parlando di alberghi, mi raccomando se volete trascorrere qualche giorno a Deauville é assolutamente necessario che prenotiate per tempo. Noi non l'abbiamo fatto sperando di trovare una stanza sul momento e siamo dovuti rientrare a Parigi in serata! Quel dommage!

Deauville, Normandia - La plage


Le spiagge sono immense. 

Prima di farvi un bel tuffo  nell'Atlantico dovrete camminare un bel po' per attraversarle tutte. Qua e la' troverete qualche pozzanghera di acqua salata, lasciata li dall'alta marea, dove i bambini sguazzano felici. 



Deauville, Normandia - Porticciolo


Se le boutique alla moda non vi interessano potrete rifarvi la vista facendo una passeggiata nel porticciolo di Deauville, dove, finalmente, abbiam trovato posto al ristorante "La péniche", un'imbarcazione dove assaporare prelibati piatti a base di pesce. 

Io che non mangio pesce ho ripiegato su un risotto vegetariano... ecco diciamo che sicuramente il pesce é meglio eh!

Deauville, Normandia - La Peniche



Ma se il risotto vegetariano lasciava un po' a desiderare, i dolci che accompaganvano il caffé gourmand erano strepitosi, peccato che non abbia fatto in tempo a fotografarli ;) 

Per i bimbi hanno un menu enfant! Siete lontani dalla ressa del centro, vicino alla spiaggia e la vista é strepitosa! Quindi superconsigliato!


Deauville, Normandia - La Peniche

Terminata la cena ci siamo concessi una passeggiata al porticciolo e ci siamo letteralmente incantati ad osservare il tramonto. 

Meraviglioso! Colori indescrivibili! Con una macchina fotografica seria vengono sicuramente delle foto strepitose!...


Deauville, Normandia - Tramonto

Come potete vedere nelle foto Dario che parla come una macchinetta (più della mamma) é rimasto in silenzio incantato ad osservare il sole che si tuffava nell'oceano!

Deauville

Deauville ridente citadina della Bassa Normandia merita sicuramente una visita. Di fronte si trova la più caratteristica Trouville, ma questa dobbiamo ancora scoprirla!

E come d'abitudine lo faremo insieme!

Alla prossima puntata alla scoperta dei posti più belli di Parigi e dintorni!

Bises sognatrici!

À bientôt!

Ps scrivendo questo post mi é venuta voglia di un petit robe noir, come il tubiono di Chanel! 

Avete qualche consiglio? ;)


Deauville, Normandia - Le bonheur
Leggendo questo post vi consiglio di ascoltare la colonna sonora di 

"... Aveva trovato la stoffa per l'amica di Pierre una domenica di maggio, su una bancarella del marche' d'Aligre. Se ne era innamorata subito, senza incertezze, senza esitazione. Sarebbe stata perfetta per il primo appuntamento con Pierre, semplice e romantica eppur così elegante... pensarla indosso ad un'altra le faceva male. Troppo. Ma una promessa e' una promessa e lei lavorava per questo, per realizzare desideri..." (Impastastorie)



J'attendrai ... un sogno ad occhi aperti 
(ultima parte)

racconto liberamente ispirato alla Sartoria dei Confetti di Federica Zancan



Pique-nique à la maison, Paris
Anche le cose belle, emozionanti, che riempiono il cuore, hanno una fine. L'importante é che lascino un bel ricordo e luce dietro... e davanti a loro. 

Scrivere, ormai lo sapete, per me é terapeutico, necessario. Vivo immersa nelle mie storie, vedo e cerco spunti ovunque. Quando la mia strada ha incrociato quella di Federica della Sartoria dei Confetti, questa storia é arrivata da se, semplicemente, come accade sempre con le cose migliori. 

Grazie Federica per avermi dato l'opportunità di scriverla.  Per me é stato un privilegio. Immergermi nell'atmosfera magica della tua Sartoria é stata una bellissima avventura che mi ha portato aria nuova, fresca e pulita. 

Ti mando un abbraccio col cuore e spero di dartelo presto di persona! Io ti aspetto a Paris, sono sicura che te innamorerai!

Montmartre - Paris


Ora vi lascio l'ultima parte del mio racconto, sperando che leggerlo vi emozioni almeno quanto é successo a me scrivendolo... 

Se non avete ancora letto la prima parte la trovate QUI

La seconda parte QUI

E la terza QUI

Buona lettura mie care sognatrici!


Le gonne della Sartoria - Paris


"...Torna in atelier con la stoffa in un sacchetto di carta beige, ma quando infila le chiavi nella serratura, trova una sorpresa ad attenderla. La porta é gia aperta... il che puo significare solo una cosa. Le gambe le tremano. Con le mani sudate ed il cuore che le rimbalza nel petto apre il pesante battente in ferro e vetro ed entra. 
Eccola lì, in penombra, seduta alla sua scrivania invasa da scampoli di stoffa colorata. Nel suo completo grigio, troppo grande sulla sua figura esile, sembra l'ombra di se stessa. L'altéra ed affascinare madame Blanchard ha lasciato il posto ad un'anziana signora dall'aria dimessa. 
Marie lascia cadere il sacchetto a terra. Adeline alza la testa. Sulla scena solo loro, il ticchettio della pendola ed il rumore dei loro pensieri. Gli occhi di madame Blanchard sono velati. Marie si gira in direzione della porta pronta a sfuggire ad un fiume di collera e veleno.  
Appena appoggia la mano sulla maniglia, viene travolta da un grido, un suono inatteso, tonante e trionfale. Una risata. 
Madame Blanchard é esplosa in una risata irrefrenabile che scuote il suo corpo ossuto sotto i vestiti pesanti. Marie resta immobile incapace di pensare. Teme che dopo la risata arrivi la rabbia, il risentimento, la cattiveria. Quando l'attaché ilare, che ha riportato un po' di colore sulle guance esangui della sua titolare, si interrompe, Marie chiude gli occhi. 
Ha troppa paura. Si sente in colpa... 


Printemps - Paris



"Di cosa hai paura Marie? Di una vecchia malata che non riesce neppur ad alzarsi da questa sedia? Pensi che sia arrabbiata, delusa, offesa? Si lo sono..." 

Gli occhi di Marie si riempiono di lacrime.

"Ma solo anche sorpresa, entusiasta ed ammirata. Hai fatto più te per l'atelier in qualche mese che io in tutta la vita... Hai un quaderno pieno di ordini. Dei feedback entusiasti. Tutte vogliono una delle tue creazioni colorate e piene di vita. Gli ordini per le gonne grigie sono quasi nulli... Forse ho sbagliato Marie ad imporre il mio stile di vita agli altri ... Tu con i tuoi fiori, la tua freschezza ed i tuoi colori hai portato a queste donne quello di cui avevano più bisogno, la speranza... mentre io le coprivo con il grigiore della mia quotidianità. Brava Marie. Complimenti. Hai talento. Ora tocca a te decidere come farlo fruttare. Ora basta! Non restare lì immobile ed imbambolata. Prendi quel sacchetto che ti é caduto a terra e fuori dai piedi ragazzina". 

Marie scatta come una molla schiaffeggiata ed accarezzata da quelle parole. Afferra il sacchetto e corre via tanto velocemente da non sentire Adeline che le urla dietro "bonne chance" mentre un sorriso sincero le si apre sul volto.

Bonheur - Paris

Marie corre fino alla sua chambre de bonne. Sale le scale due alla volta e si chiude la porta alle spalle per rintanarsi nel  suo piccolo mondo. Le parole di madame Blanchard le risuonano ancora nella testa 

"Hai fatto più te per l'atelier in qualche mese che io in tutta la vita... Hai un quaderno pieno di ordini... Complimenti.... Hai talento. Ora tocca a te decidere come farlo fruttare..." 

Un atelier tutto suo? In realtà ci pensa da un po'. Nonna Céline le ha lasciato una piccola somma da investire e Marguerite ha trovato un piccolo locale in affitto al rez-de-chaussée del suo palazzo in rue des Tournelles ... se solo avesse il coraggio ...

Look da pique-nique - Paris


Guarda l'orologio appeso sopra la cucina... sono gia le 16.30 deve consegnare la gonna entro sera. Pierre le ha lasciato un indirizzo, probabilmente lo stesso della sua ragazza. 

Che giornata! Dopo aver perso il lavoro avrebbe conosciuto anche la ragazza dell'uomo di cui era innamorata... Marie prova a spingere indietro le lacrime che le bruciano negli occhi ed inizia a cucire. Lavora senza sosta, le dita le fanno male, ma non le importa, lavorare l'aiuta a non pensare. 

Puntuale, con i capelli arruffati ed il cuore in subbuglio, Marie e' all'ultimo piano del palazzo di rue Saint-Louis en l'Ile. Si dirige verso la porta con il batticuore di chi sa di dover rinunciare ad un sogno per consegnarlo in mani sconosciute. Si avoisina. Sul battente una lettera, appesa alla porta in legno con una puntina. Sopra c'è un nome. Il suo. 

Marie la apre con mani tremanti. La grafia, che non conosce, e' elegante e devisa "Indossa la gonna che hai nel sacchetto e la camicetta che troverai lungo la scala che porta sul tetto. Porta con te il tuo sorriso più bello ed aspettami lì". 

Nessuna firma. Possibile che si tratti di uno scherzo? La curiosità  la spinge ad agire d'impulso. In fondo in quella giornata così strana cos'ha da perdere? 

Il mio amato balconcino - Paris

Prende con cura la gonna che tanto ha desiderato. Bianca, con un delicato intreccio di rami di magnolia in fiore. La indossa. E' perfetta. Candida e leggera come un soffio di primavera. 

Sale le prime scale ed appesa al corrimano la trova, una camicetta rosa confetto, con uno scollo ampio che lascia le spalle scoperte. La stoffa leggera le scivola sulla pelle, liscia come seta. Accanto all'ultimo scalino Marie trova una scala che porta alla botola d'accesso al tetto. 

Con le gambe che le tremano sale, apre lo sportello ed esse. 

Gli occhi le si riempiono di meraviglia. Parigi e' ai suoi piedi mentre le sue dita sfiorano l'orizzonte. Le guglie di Nôtre Dame si scagliano fière contro il cielo iniettato di rosa all'ora del tramonto. La Tour Eiffel in lontananza regna solenne e silenziosa sulla città. Alle sue spalle la cupola immacolata della Basilica del Sacré Cœur. 

Le gonne della Sartoria - Paris


Sul pavimento un'ampia tovaglia a quadretti bianchi e rossi ed un cesto da pique-nique da cui fanno capolino una baguette ed una bottiglia di champagne. 

E poi fiori, tanti, tantissimi. Peonie, ortensie, rose e tulipani nelle delicate tonalità del bianco, rosa e fucsia. La musica di un vecchio grammofono suona una vecchia canzone romantica. 

I colombi tubano in una voliera, chambre d'hôtes che li accoglie durante il loro peregrinare. Marie ha il cuore gonfio di un sentimento che non sa ancora definire. 

Sui comignoli, vasi a forma di calice raccolgono confetti rosa, bianchi ed avoir. 

E' solo allora che lo capisce. E' solo allora che con un lampo di certezza sa che cosa avrebbe dovuto fare. "La sartoria dei confetti" e' sempre stata lì, dentro di lei, pronta a realizzare i sogni degli altri ed il suo. 



Santé - Paris 

Sul suo volto si allarga un sorriso meraviglioso, di quelli che partono dal cuore e segnano una rinascita. Le gambe smettono di tremare. Ed e' solo allora con gli occhi ancora puntati sulla Tour Eiffel che lo sente. Uno sguardo intenso, protettivo e caldo, posato su di lei. Un desiderio pronto a diventare realtà. Chiude gli occhi e si volta. Resta immobile. 

La brezza estiva le accarezza le gambe nude facendo danzare le magnolie rosa dipinte sulla gonna, simbolo d'amore. 

Indimenticabile. Sarebbe rimasta per sempre la sua preferita, lo aveva capito dal primo istante. Impossibile sbagliarsi. 

Sente i suoi passi avvicinarsi, il suo profumo di ambra, patchouli e cassis l'avvolge in un abbraccio delicato mentre Pierre si china per baciarla. 

Restano così, intrecciati come rami di magnolia sullo sfondo di una Parigi in rosa, mentre i loro occhi si scambiano una promessa silenziosa, che li legherà per sempre". 


Fine 

Foto di Fattoconilcuore - Paris

Tutte le gonne indossate in questo post sono realizzate a mano da Federica Zancan della Sartoria dei Confetti... io credo che siano un po' magiche e voi?

Amitié - Paris

Vorrei ringraziare di cuore anche Claudia di Fattoconilcuore, per l'amicizia, le foto straordinarie ed i sorrisi che mi ha saputo donare! E' stato meraviglioso condividere questi momenti insieme! #grazieconilcuore


Fattoconilcuore e Impastastorie - Noi


Leggendo questo post vi consiglio di ascoltare J'attendrai nella versione della Paris Jazz Band





































"Coralie ha solo una scelta... essere onesta oppure mentire, fingere di essere un'altra persona con un'altra vita ed ideali diversi per dimostrarsi vincente. Ne uscirebbe pulita, riceverebbe abbracci effimeri e strette di mano evanescenti. Porrebbe le basi per un successo assicurato construito su fondamenta di cristallo, scintillanti, ma fragili. Ma lei é un diamante puro, preferisce la verità alla menzogna, l'onestà all'inganno. E se questo significa esser tagliata fuori dal mondo dei furbi, restare indietro nella scalata verso la vetta, non fa niente, perché Coralie nel suo angolo di paradiso ci sta bene, respira aria pulita e riesce ancora a sorridere alla sua immagine riflessa hello specchio... e al giorno d'oggi non é cosa da poco..." (Impastastorie)



Ho scelto di esser social-onesta! Ma paga?

282 like su instagram -Impastastorie

Ho deciso di scrivere questo post di getto e credetemi non é cosa da me, perché per me le parole hanno un valore, un peso. Prima di usarle le pondero affiché possa non esser fraintesa e sempre corretta. Il rispetto, anche tra le righe, per me é un valore imprescindibile. Pero' ci sono situazioni che mi fanno infervorare. 

Non amo i criticoni, quelli che, basta sparlare di Tizio, Caio e Sempronio, hanno il dito che freme sulla tastiera. 

Non amo i sentenziosi, che si sentono sempre una spanna sopra gli altri benché in realtà, di solito, li osservino sempre da un gradino piu' basso. 

Non amo le ingiustizie, di ogni genere. Non che questo mi renda migliore di altri, lungi da me. 

Sono fatta cosi'. Sono tollerante, accomodante e so ascoltare, chi mi conosce puo' confermarlo, ma di fronte alle ingiustizie divento una iena. 

                   

A chi mi chiede che lavoro faccia... continuo a rispondere di esser una giornalista con una smisurata passione per la scrittura. 

Ho un blog, ma non so se definirmi una blogger, non per spocchia, ci mancherebbe, ma perché ancora non ho compreso fino in fondo il senso di questa parola.  

Mi spiego meglio, perché non vorrei esser franintesa. 

Se é vero ed indiscutibile che il blog sia nato per tutte come un diario, oggi si é evoluto ed é diventato qualcosa di piu'. Per molte ragazze, mamme o non, dotate di talento, é diventato un lavoro vero e proprio. Ma molti questo lavoro lo snobbano, come se non si trattasse di una vera professione. 

Certo che lo é. Ma lo é solo ed esclusivamente per coloro che lo fanno con "professionalità", per tutti gli altri resta un diario. 

                      

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Nel mio caso se la scrittura attraverso il blog puo' diventare una professione perché non dovrei provarci?  

Il fatto é che la professionalità ed il talento, purtroppo, non sono piu' valori esclusivi per far crescere il proprio progetto. 

Perché? Perché anche in questo mestiere, come per altri, spesso contano i numeri. Siamo come manager a cui vengono posti degli obiettivi ed ecco che in questo contesto diventano importanti followers, like, commenti etc etc. 

Vengo al sodo. Chi mi segue sa che da sempre instagram é il mio social preferito. Attraverso instagram ho incontrato creative e persone meravigliose e qui posso concliare la scrittura con un'altra grande passione, la fotografia. Ai tempi in cui mi sono iscritta instagram era un social meritocratico. Le foto apparivano in ordine cronologico e quelle che piacevano di piu' prendevano piu' like ed i profili crescevano un po' per merito, un po' per le capacità relazionali e gestionali del titolare dell'account. 



Oggi purtroppo, dopo il famoso cambiamento dell'algoritmo, non é piu' cosi'. Anche su instagram non si cresce più solo per merito, ma sempre più spesso si cresce con l'inganno. 

E non parlo solo delle app che acquistano followers o che mettono commenti al posto vostro (pensate che ingenua all'inizio io rispondevo anche ai vari awesome, lovely,  like it etc etc ... ora ci casco ancora qualche volta ... ma solo qualche volta eh ), perché, per fortuna, ora queste instagram riesce a sgamarle.

Oggi si va oltre. So che esistono, su piattaforme esterne ad instagram (e che quindi instagram non riesce a controllare), dei gruppi di scambio like e scambio commenti, dove tutti gli iscritti sono obbligati a scambiarsi mi piace, commentare foto e magari,  seguirsi a vicenda. 

Cosa c'é di male diranno alcuni di voi? 

Come cosa c'é di male? E' una truffa. E' un inganno. 

Io voglio metter mi piace ad una foto perché davvero mi piace e voglio che una persona commenti una mia foto (o viceversa) perché davvero ne é rimasta colpita. 

Non voglio mentire, non voglio imbrogliare il sistema e di conseguenza chi mi segue e chi lavora con me... ma il problema é proprio qui. 

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Perché chi imbroglia cresce alla vélocità della luce e lavora, a scapito di chi ha scelto l'onestà. Perché a volte si tratta di persone prive di talento, ma sempre più spesso anche le persone in gamba, strozzate dal sistema e dal nuovo algoritmo, cedono e prendono qualche scorciatoia. 

Con questo non dico che tante persone non crescano onestamente, per carità.  Per fortuna ci sono eccome, ma per lo piu' si tratta di blogger che avevano piantato radici solide prima del cambiamento dell'algoritmo e che, come prima, continuano a lavorare sodo, in modo limpido e pulito. Vi cito alcune delle mie preferite come  Chiara Cecilia Santamaria di Machedavvero, Alice Agnelli di A Gipsy in the kitchen, Chiara Maci, Vatinee Suvimol di A Thai Pianist

Son convinta che, anche se ormai sono conosciute, seguite ed apprezzate da tantissimi followers, anche loro, in quanto persone integre ed oneste, siano sorprese ed amareggiate da questi sorpassi "illegittimi" che corrompono il sistema. 

Un sistema bellissimo. Un nuovo mestiere che offre lavoro a tante persone che hanno saputo reinventarsi in un mondo dove l'occupazione fissa é diventata una chimera.


341 like su Instagram - Impastastorie

Ed é a questo punto che mi chiedo, l'onestà paga? 

Perché io dopo due anni di blog, con il mio bagaglio professionale ed i miei valori etici e morali, sono ancora qui. 

Le mie conquiste, piccole o grandi che siano, arrivano giorno dopo giorno, mese dopo mese, petit à petit, come dicono i francesi. 

Mentre altri mi sorpassano ed io resto indietro, ancorata ai miei principi, a salutarli con la mano. 

Ma il doping non é punito?  Idem il fuorigioco ( anche se ogni tanto sfugge agli arbitri) ma sui social c'è ancora un bazar di persone, disposte a tutto per un like in più, che é difficile controllare e regolamentare. 

Qui purtroppo vince ancora la legge del più furbo... almeno per ora. 

328 like su Instagram - Impastastorie
Anche perché le aziende spesso si affidano alle agenzie e le agenzie come fanno a sapere se un blogger che ha dei numeri potenzialmente promettenti (e comunque del talento) si é conquistato la sua fama onestamente o meno? 

Il rischio  reale é che delle centaia di persone che commentano una sua foto di followers davvero interessati a quel determinato prodotto ce ne siano pochi... ma per le agenzie é una vérifica impossibile da fare. Richiede troppo tempo. Ed il tempo é denaro. 




In conclusione dove porta questo sfogo? 

A niente purtroppo! 

Ad avvertirvi che non é tutto oro quello che luccica, a diffidare dai numeri gonfiati, a non scoraggiarvi di fronte ad una crescita su instagram degna di una lumaca, perché la lumaca sarà pur lenta, ma si porta dietro una casa, con dentro un bagaglio di competenze e valori che non bisogna mai perdere di vista. 

297 like su Instagram - Impastastorie

Io #hosceltodiessereonesta e di non prendere nessuna scorciatoia. 

Se anche voi condividete il mio pensiero aiutatemi a crescere onestamente. 

Se vi va seguitemi su instagram, mi trovate come Impastastorie, mettete un like alle mie foto (ma solo se vi piacciono), lasciatemi un commento (solo se vi va, a me fa davvero piacere leggerli e rispondo sempre a tutti) e condividete questo post sui social e chiedete di farlo anche ai vostri amici. 

Usate l'hashtag #hosceltodiessereonesta e se mi date una mano possiamo dimostrare a chi non lo é che l'onestà puo' ancora vincere. 

Deve vincere! Sempre! Anche sui social!

ps ho messo volutamente i like presi sotto alle foto pubblicate su instagram cosi' potete confrontarle con in valori gonfiati di certi profili e capire che c'é qualcosa che non va! ;)

#hosceltodiessereonesta - Impastastorie 


Leggendo questo post vi consiglio di ascoltare The tide is turning - Roger Waters sperando che sia di buon auspicio































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