Candidi come la panna, soffici come zucchero filato, luccicanti come piccoli cristalli e meravigliosi come le stelle, poteva restare tutto il giorno ad osservare cadere i fiocchi di neve...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su I'll be home for Christmas
Quando Joy passò a prendere Nina, la trovò ancora in camicia da notte e ciabatte. Si era dimenticata della vacanza...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su Love is here to stay


"I capelli corvini sciolti sulle spalle, le scarpe da tennis ed un abito bustier nero leggero come una nuvola comprato a poco prezzo, Eve, occhi sognanti e spirito libero resta ore incantata davanti alla vetrina di Avenue Montagne. Cosa darebbe per poter indossare uno di quei capolavori, perché é impossibile définire le creazioni di Dior semplicemente vestiti... sono qualcosa di piu', molto di piu'... Eleganza, arte, magia e sogno... un sogno che Eve non puo' permettersi... Una goccia di pioggia la riporta alla realtà. La pausa pranzo é terminata. Eve lancia un'ultima occhiata furtiva al suo sogno sottovetro, si sistema il vestito e si allontana nella sua nuvola di tulle e desiderio..." (Impastastorie)



Christian Dior, lo stilista dei sogni


Foto scattata da Dario - Musée des arts décoratifs, exposition Christian Dior, couturier du reve

" Quando la donna veste bene sa che l’uomo la considera attraente come se non indossasse niente "
Christian Dior


Uno dei meravigliosi abiti Dior in mostra al Musée des Arts Décoratifs di Parigi

Quando ho scoperto che il Musée des Arts Décoratifs di Parigi avrebbe ospitato l'esposizione dedicata a Christian Dior in occasions dei 70 anni della maison di moda, ho iniziato a fantasticare in attesa di potera visitare. 

Sono sempre stata un'ammiratrice del New Look di Christian Dior che dopo la rigidità del dopoguerra é tornato a vestire le donne di femminilità. Dior sapeva creare la vera eleganza, rispettando l'armonia dei movimenti femminili, esaltando la personnalità ed il fascino con maestria e garbo. Le donne di Dior erano romantiche e chic, vestite di arte e di sogni. Non a caso la mostra si intitola proprio "Christian Dior, couturier du reve" che tradotto letteramente significa "Christian Dior, il sarto del sogno".

Christian Dior, couturier du reve, - Musée des Artes Décoratifs, Paris

Al Musée des Arts Décoratifs di Parigi al 107 di rue de Rivoli (accanto al Musée du Louvre) fino al 7 gennaio é possibile ammiare circa 300 abiti della storia della Maison, alcuni Dior autentici, altri reinterpretati magistralmente dalla nuova stilista, Maria Grazia Chiuri e molti modelli di tutti gli altri couturiers che hanno guidato la casa di moda dopo il suo fondatore, da Yves  Sant Laurent a Gianfranco Ferré da Jhon Galliano a Raf Simons...

Incantata davanti agli abiti della maison Dior, Musée des Arts Décoratifs

Già il manifesto dell'esposizione sa di magia, ma entrando nella sala centrale, la piu' grande della mostra, la bellezza degli abiti é tale da togliere il fait. 

Seta, pizzo e pietre preziose, tessuti ricchi e sontuosi. La sensazione é quella di trovarsi dentro una sala da ballo ottocentesca, i soffitti, le luci, la musica... tutto crea un'atmosfera unica, sognante. 

E gli abiti... che capolavori! Tutti bellissimi dai Dior disegnati dal fondatore del marchio a quelli di Maria Grazia Chiuri (che personalmente trovo semplicemente geniale, la mia preferita dopo Chistian Dior) passando per l'eccentricità di Galliano (immediatamente riconoscibile) si é letteralmente circondati da particelle di sogni. 

Christian Dior, couturier du reve, - Musée des Artes Décoratifs, Paris
 " Il lusso è libertà "
Christian Dior

Musée des Arts Décoratifs, Paris - Christian Dior, couturier du reve
Si resta incantati! 

Se credete ancora nelle favole (come la sottoscritta) vi sembrerà di viverne una ad occhi aperti e nonostante le bacheche e le barrière sonore sarà tanta la tentatazione di allungare una mano per accarezzare quei tessuti stupendi, luccicanti, magici e dovrete lottare contro voi stesse per resistere al pressante desiderio di tuffarvi dentro ad uno di quegli abiti da sogno per sentirsi per un attimo meraviglise come non mai...Bellissime, e libere!

Solstice d'été Christian Dior - Maria Grazia Chiuri

Il segreto della bellezza consiste nell'essere interessante "
Christian Dior

Musée des Arts Décoratifs, Paris - Christian Dior, couturier du reve
L'esposizione é divisa in diverse sale, in una parte si susseguono cronoligicamente i modelli degli stilisti che hanno guidato la maison, da Dior a Maria Grazia Chiuri, mentre l'altra parte é inserita in alcuni contesti che hanno caratterizzato la vita dello stilista...

Uno dei meravigliosi abiti Dior in mostra al Musée des Arts Décoratifs di Parigi
Ed é cosi che alcuni abiti sono esposti in un atelier, in una galleria d'arte, in un boudoir, una strada ed un giardino. Un percorso bellissimo e suggestivo che noi abbiamo seguito in ordine sparso come al solito ;)

(ps il biglietto prenotatelo online per evitare code chilometriche. Il costo varia da 11 a 13 euro ed i bambini entrant gratis)

Christian Dior, couturier du reve, - Musée des Artes Décoratifs, Paris
" L’uniformità è la madre della noia "
Christian Dior


Resterete affascinate dalla scelta degli ambienti ed i giochi di luce che valorizzano gli abiti esposti. La mostra non dispose di audioguide, ma pannelli luminosi lungo il percorso vi parlant degli abiti esposti e della storia della maison...
Che meraviglia tutto questo bianco! 

" Il bianco è puro e semplice: e sta bene con tutto "
Christian Dior

Christian Dior, couturier du reve, - Musée des Artes Décoratifs, Paris

In questa stanza sembra di tuffarsi in una nuvola di borotalco, una sensazione bellissima, questi abiti imbastiti già incantano! 

Bella stanza bianca, dove gli abiti esposti sulle pareti arrivano fino al soffito, troverete due simpatiche dipendenti della maison Dior che vi dimostreranno la cura dei particolari nell'imbottigliamento dei profumi. 

Christian Dior, couturier du reve, - Musée des Artes Décoratifs, Paris

Un preciso e sapiente lavoro manuale che chi acquista i bottiglini da per scontato, senza sapere che ogni boccetta viene sottoposta ad un procedilento meticoloso di imbottigliamento e decoro. Davvero da non credere.

Io come Eve sogno di indossare uno di questi abiti meravigliosi! 
" L’autentica eleganza è quella che passa inosservata in metropolitana "
Christian Dior

Christian Dior, couturier du reve, - Musée des Artes Décoratifs, Paris
Abbiamo concluso il nostro percorso in circa un'ora e mezza e Dario é stato bravissimo! L'ultima sala che abbiamo visitato é stata quella dove é stata ricreata una sorta di foresta incantata con foglie perlescenti che cadono dal soffito. 

Incanto Dior al Musée des Arts Décoratifs di Parigi

" Dopo le donne i fiori sono la cosa più bella che Dio ha donato al mondo "
Christian Dior

Christian Dior, couturier du reve, - Musée des Artes Décoratifs, Paris

Qui gli abiti d'ispirazione bucolica sono straordinari. Uno piu' bello dell'altro. I colori, la luce, i modelli, sembra che natura e tessuti si fondano in un processo che rende i vestiti delicati ed affascinanti come una composizione floreale...



" Se si prende la natura come esempio non si sbaglierà mai "
Christian Dior

Christian Dior, couturier du reve, - Musée des Artes Décoratifs, Paris
Tuffarsi in questo percorso creativo é stato magico davvero, non escludo di tornare a vedere la mostra quando Dario ricomincerà l'asilo. 

Voglio riassaporare il gusto di sognare ad occhi aperti davanti a questi abiti principeschi prendendomi il tempo necessario per contemplarli uno per uno senza perdere alcun dettaglio, senza trascurare alcun particolare... lasciandomi trasportare in una visione mistica e romantica che solo chi crede nelle favole pro' vivere appieno, lasciandomi cullare dall'arte, lasciandomi accarezzare da un sogno...

Il primo habite é firmato Maria Grazia Chiuri per Dior - Musée des Arts Décoratifs, Paris
" Nell'epoca della macchina, fare abiti è uno degli ultimi rifugi dell'umano, del personale e dell'inimitabile "
Christian Dior

Christian Dior, couturier du reve, - Musée des Artes Décoratifs, Paris
Tra gli abiti che piu' mi hanno incantato e che avrei voluto indossare quelli firmati Maria Grazia Chiuri, la scommessa vincente di Dior, la ventata d'aria fresca, moderna e consapevole, che il mondo della moda aspettava da un po'. 

Lei possiede passione e talento e la capacità straordinaria di creare un sogno alla portata di tutti. 

Perché se come diceva Christian Dior il lusso é libertà, la libertà é un diritto di tutti!


Maria Grazia Chiuri, Dior - Musée des Arts Décoratifs, Paris

 "...Mi piace pensare che il sogno che esprima la moda sia un sogno reale, non ideale..."
Maria Grazia Chiuri

Sognatrice

E visto che io sono una libera sognatrice, come ripeto sempre, se potessi indossare una delle creazioni di Maria Grazia Chiuri mi sentirei parte di un sogno ... 

... e se fosse reale ancora meglio, "why not?"


leggendo questo post vi consiglio di ascoltare "Rever Paris" di Charles Trenet"








"Il vento d'estate disegna nel cielo nuvole di zucchero filato... Céleste, maglietta a righe e sogni fragili come un castello di carte, scruta il profilo di Mont Saint Michel come si osserva quello di un amante, con passione, tenerezza ed un pizzico di nostalgia per un istante irripetibile che ha già il sapore di un ricordo..." - Impastastorie -


Mont Saint Michel, l'incanto di un istante


Mont Saint Michel

Era una vita che sognavo quest'incontro... da buona sognatrice quale sono ho fantasticato tantissimo sul momento in qui avrei messo piede sulla passerella che porta all'isolotto, ma l'emozione di viverlo davvero in prima persona non ha pari. 

Siamo andati a Mont Saint Michel in una fredda e soleggiata mattinata di inizio giugno. L'aria era frizzante e la marea ancora bassa, anzi bassissima, l'isolotto era solo circondato da immense distese di sabbia. Abbiamo lasciato l'auto nel parcheggione a pagamento che si trova a circa mezz'ora di cammino dal villaggio e siamo partiti all'avventura.


Strada pedonale verso Mont Saint Michel
                   

Siamo andati a piedi fino alla meta perché pensavo che l'autobus portasse fino in fondo alla passerella ed io volevo scattare alcune foto lungo il percorso. Ma se avete dei bimbi al seguito vi conisglio di prendere il bus, perché in realtà lascia a poco piu di metà percorso tra l'altro nel punto migliore per i vostri scatti con l'isolotto sullo sfondo. 

Le carrozze che portano dal parcheggio al villaggio - Mont Saint Michel
                 

Altrimenti se sognate un mezzo di trasporto piu' rurale e romantico potete anche farvi portare in carrozza. Sarà sicuramente piu' suggestivo. Un simpatico tuffo nel passato, quando Mont Saint Miche era circondato dalla foresta di Scissy e non dal mare.

Mont Saint Michel


E poi sono sicura che in carrozza i vostri bimbi si divertiranno un sacco. La prossima volta che visiteremo Mont Saint Michel vorrei prenderla anch'io con Dario. Lui ama i cavalli e sarebbe un'esperienza indimenticabile.

Insoliti personaggi - Mont Saint Michel

Il panorama é incantato, intorno a voi lunghe distese di sabbia intervallate da qualche lembo di prato verde dove far pascolare gli agnelli (se volete attraversarle chiedete l'aiuto di una guida locale perché é pieno di sabbie mobili e potrebbe essere pericoloso).

Vi avverto che, agnelli a parte, lungo il percorso potrete fare anche incontri bizzarri (vedi foto sopra). Ma si sa nei posti magici, sono previsti incontri straordinari! ;)

Panorama da sogno - Mont Saint Michel

Comunque il panorama é davvero mozzafiato. Questa foto l'abbiamo scattata nel punto d'arrivo degli autobus e come vedete il punto di vista é spettacolare. Il migliore lungo la passerella! Se ne avete voglia comunque (ed i vostri piccoli sono dei camminatori) potrete sempre farla a piedi, ne vale veramente la pena. 
Tenete conto pero' che c'é da camminare un bel po'. Quindi gambe in spalla ed occhi pronti a cogliere ogni particolare di questo spettacolo della natura.

Panorama dalla passerella - Mont Saint Michel

Arrivati al villaggio in realtà il giro e relativemente breve, perché Mont Saint Michel di per se é davvero piccolissimo. Una piccola perla incastonata sella roccia. Dal 1979 fa parte dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO. 


Mont Saint Michel - Village

La vita commerciale del villaggio arroccato si snoda lungo una stradina principale dove i negozi di souvenir ed i bistrot si alternano senza sosta fino ad imboccare la scalinata che porta al santuario construito in onore di san Michele Arcangelo.

Mont Saint Michel - Village


Se volete visitarlo consultate bene gli orari, perché ad esempio, quando siamo arrivati noi aveva già chiuso i battenti. Ma noi siamo arrivati tardi, in realtà in estate l'orario di visita é dalle 9 elle 19. Se volete saltare la coda i biglietti potete anche acquistarli online.


Mont Saint Michel - Abbaye


Non avendo potuto visitare il santuario, siamo di nuovo scesi dalla scalinata ed abbiamo proseguito fino al punto panoramico da cui é possibile osservare la baia ad occhio nudo o con l'aiuto di un cannocchiale. Questo dev'essere un ottimo punto d'osservazione per assistere all'arrivo dell'arte marea.


Mont Saint Michel - Punto Panoramico

Purtroppo quando abbiamo visitato noi Mont Saint Michel era periodo di bassa marea, ma voglio tornare in questo posto magico per assistere all'arrivo dell'alta marea che, a quanto si dice, monta al ritmo di un branco di cavalli al galoppo.

Mont Sant Michel - Punto panoramico

Visto che l'ora era tarda abbiamo deciso di fermarci per cena. E quale posto migliore per se non lo storico ristorante La Mère Poulard famoso per le sue enormi omelettes cotte nel forno a legna? 

La Mère Poulard - Mont Saint Michel

Un'esperienza che, prezzi un po' cari a parte, vi consiglio di fare. Il posto e' davvero delizioso, la cucina a vista che si trova all'ingresso é bellissima, il servizio impeccabile e l'ambiente charmant.

La Mère Poulard, cuisine - Mont Saint Michel

Nella sala sarete circondati dalle foto di tutti i personaggi famosi che si sono fermati in questo ristorante per pranzare o cenare, da Gorbachov a Margaret Tachtcher, da Jean Paul Belmondo a Rita Hayworth, un autentico tuffo sella storia.   


La Mère Poulard - Mont Saint Michel
Io ho preso come entrée una vellutata, come plat un'omelette con pomme de terre e camembert davvero ottima e per dessert una porzione di tarte tatin, il tutto bagnato da un verre de rosé. Super! 

Accanto potrete trovare la boutique dove acquistare i mitici biscotti burrosi de La Mère Poulard famosi in tutto il mondo. 


La Mère Poulard - Mont Saint Michel
Abbiamo aspettato il tramonto, che a Mont Saint Michel essendo  ancora piu' ad ovest di Parigi, arriva intorno elle dieci. Ci siamo tuffati tra le sfumature di arancio, rosa e viola che i fotografi armati di superobiettivi immortalavano in scatti meravigliosi mentre noi restavamo incantati a guardare il colore delle nuvole cambiare ad ogni istante.  

Mont Saint Michel

Poi con gli occhi colmi di meraviglia, ma letteralmente congelati (vi assicuro che faceva freddissimo e tirava un vento gelido) siam saliti al volo sul bus pronti al rientro in albergo. Abbiamo alloggiato nella vicinissima località di Pontorson (perché i prezzi degli alloggi sull'isola sono proibitivi) e siamo stati benissimo, ma ve ne parlero' un'altra volta perché questo albergo merita un post tutto per se. 

Passerella - Mont Saint Michel


Sono rimasta letteralmente affascinata da questa meraviglia, un connubio di arte e natura, romanticismo e nostalgia.  Ma dopo averla visitata e scoperta penso che il vero fascino di Mont Saint Michel sia nella contemplazione della sua visione d'insieme, nella vista che si puo' godere lungo la passerella o durante le visite guidate nella baia. 


Mont Saint Michel - la baia 

E' un posto da sogno. Ricorda un po' il castello della bella addormentata che c'é a Disneyland. Un mondo magico, un rifugio per chi, come me, crede ancora elle favole. La magia di un'emozione,  la bellezza di un ricordo. 

L'incanto di un istante



Leggendo questo post vi consiglio di ascoltare Stacey Kent - Que reste-t-il de nos amours


"... Una tovaglia a quadretti, petali di rosa e peonia sparsi ovunque, due calici di champagne, una baguette flagrante e profumata,  fragole e macaron. Pauline sente lo sguardo gentile di Louis posarsi su di lei, accarezzarla con delicatezza. Era da tanto tantissimo tempo che non si sentiva cosí bella. Negli ultimi anni si era spenta, mimetizzata, spesso si dimenticava persino di respirare. Ma non stasera. Davanti a lei la Tour Eiffel brilla nella notte, la luna é piena e l'aria frizzante. Pauline assorbe la magia di quel momento con tutta se stessa, pelle, cuore ed anima. Chiude gli occhi e respira. Louis le sfiora la nuca con le labbra. Un brivido le percorre la schiena. La vita le sorride. Pauline, come una fenice, brilla nella notte. Brucia di vita e desiderio e si lascia andare ad un sogno ad occhi aperti che ha il sapore della rinascita..." (Impastastorie)


Un pique-nique a Paris per sentirsi come dentro ad un film 



Panier da pique-nique, Paris


Cosa c'é di piu' romantico, leggero e rilassante di un bel pique-nique dall'aria parigina? 

Se poi abbiamo la possibilità di farlo direttamente nella Ville Lumière é il massimo, altrimenti ci attreziamo insieme per renderlo il piu' parigino possibile! 

Perché Parigi é sempre nei nostri cuori ovunque noi ci troviamo.

In questo post voglio condividere con voi l'arte di preparare un pique-nique parisien, arte di cui,  finché ho vissuto in Italia, ho quasi ignorato l'esistenza, ma ora non potrei piu' farne a meno!

Look da pique-nique con gonna della Sartoria dei Confetti, giubbotto Floreiza e cappello Kilo
               

1 - L'abbigliamento

Per prima cosa vestitevi in modo appropriato, a tema e (soprattutto) comode. Un pique-nique prevede che stiate sedute per un tempo abbastanza lungo e quindi abiti stretti, troppo corti o inadatti vanno banditi. Occhio anche alle scarpe, perché, anche se spesso si tolgono per stare sul plaid, memore dell'esperienza tragica dell'anno scorso, ormai ci faccio sempre caso! ;) 

Se non ve la ricordate o ve la siete persa cliccate QUI

Epilogo del nostro tragicomico primo pique-nique parigino
                   

A proposito di look da pique-nique, io amo le fantasie florali, perfette le gonne della Sartoria dei Confetti,  mentre per  gli abiti il mio colore preferito resta il bianco. 

Ho visto alcuni abiti in saldo sullo shop di Floreiza che non potete perdere! 

Io dalla Francia non posso acquistarli cosí ho delegato mia mamma (santa donna). 

Vi metto qui i link di quelli che mi piacciono: QUESTO senza maniche e lungo, QUESTO, un po' piu' corto e con le maniche a tre quarti, QUESTO molto romantico che lascia le spalle scoperte. 

Ne esiste una quarta versione, quella che ho preso io, ma sullo shop online é terminata, provate a chiedere direttamente in negozio.


Pique-nique casalingo, Paris
                 

2 - Il cesto da pique-nique

Sarà anche vero che basta una borsa, a volte un sacchetto, per trasportare i viveri per un pique-nique, ma volete mettere arrivare con un bel cesto romantico (panier in francese), come quelli che si vedono nei film? Come quelli ritratti dai pittori? Come quelli che vediamo sulle riviste di moda e nei servizi fotografici? Non c'é paragone... e soprattutto...

 Possiamo averne uno senza spendere un patrimonio. Come?

Pont Alexandre III, Paris
                 

Io l'ho comprato su amazon

I costi dei miei modelli preferiti variano dai 25 euro per quelli vuoti, tipo il mio, ai 50 euro circa per quelli attrezzati, con posate, piatti, bicchieri etc... 

Con un solo click potrete scegliere un modello semplice con decoro in stoffa a quadretti, oppure beige (come il mio). 

Tra i cesti attrezzati troviamo quello con interni in stoffa a righe blu (il must della stagione molto bella anche la versione ovale), con le ciliegie (adoro) o con le scritte bianche su sfondo tortora (molto chic). 

Torta caprese, Paris
                 



3 - Dolce e salato, il cibo da pique-nique


Le tortine capresi monoporzione

Parte importantissima del pique-nique é rappresentata dal cibo. 

Parola d'ordine, sfizioso. 

Non importa la quantità, in un buon pique-nique conta la qualità! 

Ecco perché non dovete portare borsa frigo e grilletti di pasta, lasagne, parmigiana e frittate, come facevano i nostri genitori quando si partiva la domenica per il mare ;) ... quando ci si ingozzava cosí tanto sotto l'ombrellone che poi bisognava aspettare fino al giorno dopo per fare il bagno :)))

Pique-nique al Parc de Sceaux, Paris
                     

Per un pique-nique ben riuscito bastano poche cose, buone, instagrammabili (é una mia fissazione lo so) e che occupino poco spazio (i cestini non sono ultracapienti). Quindi il mix vincente é rappresentato:

dall'immancabile baguette 
qualche assaggio di formaggio francese 
frutta (fragole, mirtilli, lamponi sono buoni ed occupano poco spazio) 
qualche salatino (se non riuscite a prepararlo voi c'é Sant Picard)  
qualche dolce tipicamente francese, come eclair o macaron. 

Se il dessert preferite prepararlo voi vi consiglio sempre le miniporzioni. La torta caprese che vedete nella foto l'ho realizzata anche in moniporzioni utilizzando gli stampi da muffin! Per il trasporto é stata una trovata geniale! Ve lo consiglio ;)


Pique-nique,  Paris
                   


4 - Santé, cosa bere ad un pique-nique

Champagne bien sûr! 

Ok io non l'ho mai fatto, primo perché costa un botto, secondo perché non ne ho mai avuto l'occasione. Quindi la maggior parte dei francesi ripiega sul vin rosé, altrimenti io amo portarmi le acque aromatizzate, la grenadine, oltre ad essere buona ha anche un colore bellissimo! Ve la consiglio!

Pont Alexandre III, Paris


5 - La location perfetta per un pique-nique parigino


Parc de Sceaux, Paris
                 

Chi desidera fare un pique-nique a Parigi non ha che l'imbarazzo della scelta. 

Un po' fuori Parigi, ma imperdibile durante la fioritura degli alberi di ciliegio ornamentale, il Parc de Sceaux, offre prati immensi ed un contesto meraviglioso,  un'oasi di pace e bellezza in qui cullare spirito e desideri.


Parc de Sceaux, top Zara
                 

Tra i miei luoghi preferiti per un pique-nique parigino, il quai lungo la Senna. 

La parte che preferisco di piu' é quella con vista Notre Dame anche se adesso hanno tolto le panchine ed inserito i giochi per i bimbi. 

In alternativa c'é lo spazio sull'Ile de Saint Louis sempre lungo la Senna, con vista Notre Dame. Oppure si puo' scegliere di andare lungo Canal Saint Martin anche se per i miei gusti c'é troppa confusione. 

Quai de l'Hotel de Ville, Paris

Sono davvero tantissimi i parchi citttadini ed i giardini dove poter dar vita ad un bel pique-nique. 

Dal parc des Buttes-Chaumont affacciato su Montmartre, le panchine dei Jardin des Tuiliers accanto al Louvre, l'esplanade des Invalides e les champs de Mars con vista Tour Eiffel, Parc Monceau... 

Parigi offre agli amanti del pique-nique, posti meravigliosi dove poter sognare ad occhi aperti in  buona compagnia.

Pont Alexandre III, Paris

Un altro posto con ampie aree per un pique-nique tranquillo é il Bois du Boulogne! Immenso ;)

Bois du Boulogne, Paris


Ma per un vero pique-nique dallo spirito parigino basta poco. Il mio balconcino, per esempio é uno dei posti che preferisco per un pique-nique improvvisato. Un tavolino in ferro bianco, due sedie, noi due e due coppe di champagne... 


Pique-nique sul balconcino, Paris (gonna Sartoria dei Confetti, maglia Agnes b)

No io e Danilo non l'abbiamo ancora fatto, ma non é detto che prima o poi... 

Con Dario pero' abbiamo improvvisato dei simpatici pique-nique sul balconcino. Ed é stato bellissimo!

Pique-nique autunnale, Jardin du Luxembourg - Paris


Ah dimenticavo! I pique-nique a Parigi non hanno stagione. 


Noi,  Jardin du Luxembourg - Paris


Ed ecco che anche d'autunno o d'inverno, senza cestino al seguito, é possibile improvvisare un pique-nique, come questo che vedete qui sopra con gli ottimi prodotti del takeaway della Table du Luxembourg nell'omonimo parco!


Pique-nique casalingo, Paris


6 - il pique nique é uno stato d'animo

Che sia sul pavemento di casa, su un prato, sul cemento, una panchina, a Parigi o in un altra città poco importa, il vero pique-nique é uno stato d'animo. 

E' leggerezza, serenità e condivisione. Voglia di stare insieme, di scambiare chiacchiere, silenzi e sorrisi. E' un momento di relax e pura magia che solo chi si lascia andare puo' godere appieno. 

E' un ampio respiro, una boccata d'ossigeno, una giornata di sole, una risata che esplode, un sogno da realizzare... 

La mia location da sogno per un pique-nique parigino? 

Un tetto oppure un  terrazzo con vista sulla Tour Eiffel! (NB naturalmente se qualcuno puo' aiutarmi a realizzare questo sogno ben venga eh! Io sono qui! Mi riconoscerete facilemente, ho un panier sottobraccio, il sorriso sulle labbra e tanti sogni nel cuore)

E mi raccomando non dimenticate i fiori!!!




Leggendo questo post vi consiglio di ascoltare Le jardin Extraordinaire - Charles Trenet




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