Candidi come la panna, soffici come zucchero filato, luccicanti come piccoli cristalli e meravigliosi come le stelle, poteva restare tutto il giorno ad osservare cadere i fiocchi di neve...
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Quando Joy passò a prendere Nina, la trovò ancora in camicia da notte e ciabatte. Si era dimenticata della vacanza...
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"... Candidi come la panna, soffici come zucchero filato, luccicanti come piccoli cristalli e meravigliosi come le stelle, potrebbe' restare tutto il giorno ad osservare cadere i fiocchi di neve, ma la piccola Bianca deve tornare a casa per la festa di Natale. Una festa che sa di profumo di pandolce,crostata d'uva, ricotta e cannella, pasta al profumo di limone,  casetta di biscotti ed omini pandizenzeroe di tutte le altre cose buone che la mamma e la nonna preparano ogni anno per lei. Mamma Chiara e' il centro del suo mondo, l'ama di un amore incondizionato, libero e profondo, unico ed imprescindibile. Alla bimba viene l'acquolina al solo pensiero delle leccornie che l'aspettano a casa. Se chiude gli occhi per un instante puo' già immaginare la scena. Vede la tavola imbandita, il grande albero addobbato, il fuoco scoppiettante del camino e tanto amore nell'aria. Sospira felice, si cala meglio il cappello di lana sulla fronte, si stringe nel cappotto soffiando via qualche fiocco dalla sciarpa e riprende il cammino verso casa..."



Ma première maisonnette de biscuits



Con quelle note candide di neve appena caduta, quel profumo che sa di adore ed abbracci, camini accesi, calici di spumante, sorrisi e calore, ho sempre pensato che la cassetta di biscotti fosse uno dei simboli piu' belli del Natale ed ho sempre e sottolineo sempre, desiderato farne una. Ho sempre ammirato le foto sui giornali e su pinterest, ma non mi ero mai azzardata a provare a prepararla. Troppo complicato pensavo... Poi quest'anno girovagando in un negozio di articoli per la casa l'ho vista, o sarebbe megli dire che lei ha visto me perché era appesa e ci sono quasi andata a sbattere contro... Era lei la scatoletta di "Scrapcooking" con dentro le formine per fare la " Gingerbread House la casetta degli omini pan di zenzero. E' stato piu' forte di me ho allungato la mano e l'ho presa.
 E sapete com'é andata a finire?


Mi sono divertita un sacco a construire questa casetta, sono tornata bambina insieme a Dario ed ho coinvolto anche mio marito. Ed abbiamo passato insieme una piacevole serata  in famiglia dal sapore natalizio. Cosa chiedere di piu'? E poi cosa importantissima, non e' poi cosi difficile come si crede! Basta avere un pizzico di pazienda, un pizzico di buonumore, un aggiunta di spirite natalizio e come sempre tanto tanto amore. Avete tutto? Allora siete pronte a costruirla insieme a me.


Ingredienti


Due uova
125 g di burro ammorbidito
125 g d zucchero
250 g di farina
250 gr di zucchero a velo
un pizzico di cannella
un pizzico di vaniglia
qualche goccia di limone




Per prima cosa prepariamo la frolla per i biscotti. In una ciotola montate un uovo intero con lo zucchero, poi aggiungete burro ammorbidito, farina, vaniglia e cannella e con le mani lavotate la pasta fino a formare una palla (come si fa abitualmente con la frolla) se vi sembla troppo appiccicosa aggiungete un velo di farina. Lasciate riposare la pasta in un luogo fresco per mezz'ora circa.




Una volta trascorsi i trenta minuti necessari stendere la pasta con un mattarello 5usando un po' di farina se tende ad attaccarsi), non troppo sottile mi raccomando, e ritagliare le formine, due muri laterali, davanti e dietro, due tetti e la porta.  Io con la stessa pasta ho fatto uscire (con altre formine che avevo a casa) anche un albero, un cavalluccio a dondolo, qualche stella e due o tre omini pan di zenzero :) oltre alla base della casetta naturalmente per qui non c'é lo stampo e potete ritagliare come volete! 



Quando avete tutti i ritagli pronti infornateli su una leccarda coperta da carta da forno (nel forno preriscaldato a 180°) per 12 minuti circa. Io li ho lasciati un po' di piu' per farli colorire bene! Sfornate e lasciate raffreddare. Nel frattempo preparate la ghiaccia che vi servirà da collante. In una ciotola mischiate un albume con lo zucchero a velo e qualche goccia di limone. Lavorate bene la ghiaccia finché non sarà liscia e lunette. Poi con l'auto di una sac a poche o di una penna per decorare i dolci (grazie al suggerimento di Sara ;D ) passate all'assemblaggio. Con i vostri piccoli aiutanti iniziate ad incollare le parti. Prima lavorate da dentro, abbondando con la ghiaccia tanto poi non si vedra' nulla, e poi stuccate l'esterno aspettate che asciughi un pochino e procedete con la parete adiacente e cosi via fino ad aver incollato tutti i muri perimetrali, quindi passate al tetto ed infine incollate la casetta alla base sempre prima dall'interno e poi all'esterno abbondando con la ghiacchia per dare l'effetto nevicata. A questo putto potete iniziare a decorare e non importa se cola un po' di ghiaccia qua  e là, non preoccipatevi, una volta asciutta sembrerà davvero neve ;) quindi incollate la porta e gli altri elementi che avrete creato con i vostri bimbi usando sempre la ghiaccia come collante, aggiungendo quel che preferite per addobbare la vostra casetta, io ad esempio ho utilizzato zuccherini  colorati a forma di cuore, stella e pallina.



Et voilà il gioco é fatto e la vostra casetta sarà tra i piu' bei decori e ricordi di Natale... sempre che riusciate a convincere i vostri piccoli a non divorarla tutta subito! 
Allora dite la verità, a parte la ghiacchia che vi si sarà incollata ovunque, non é stato piu' facile del previsto. A volte, come nella vita, davanti ad una prova che ci sembra troppo difficile, bisogna semplicemente buttarsi con anima e cuore ed il successo sara' garantito.
Bonne Noël sognatrici!
A bientôt 
ps se construite la maisonnette taggatemi che voglio vederle! 
Bises ;)


Preparando questa deliziosa casetta per entrare nello spirito natalizio parigino ascoltate Chanson de Noël - Charles Trenet








"Una pioggia senape, bronzo, cioccolato ed oro. Lucille ama l'autunno i suoi colori caldi ed avvolgenti, i suoi profumi,  di pioggia, cannella e cioccolata calda ed i suoi ricordi dolci ed amari. Ogni anno il 12 novembre torna ai Jardin du Luxembourg. Indossa un sorriso, il suo inseparablie cappello, il cappotto spigato ed un'aria d'attesa. Cammina sopra le foglie che scricchiolano sotto i suoi piedi come cialde fragranti, un magnifico tappeto di luce sotto un incredibile cielo azzurro. Negli occhi lo stupore, nel cuore la speranza. Come quel giorno fa la coda al chiosco vicino ai giochi dei bimbi ed ordina un croque monsieur, frites et jus d'orange. Con un sospiro, che sa di desiderio, si dirige dietro il campo da basket, prede una sedia ed improvvisa un banchetto con la luce del sole che le scalda i pensieri. Se chiude gli occhi rivive la scena esattamente come dieci anni prima. Olivier che la raggiunge, le chiede se puo'  sedersi vicino a lei. I capelli folti e disordinati del colore elle castagne, gli occhi verdi intelligenti, il cappotto nero e la sciarpa bordeaux, ed un sorriso carico di promesse. Si siede accento a lei in silenzio apre il suo libro di poésie ed inizia a leggere. Restano cosi',  complici di un'intimità che va oltre le parole, fragile e meravigliosa come una foglia in autunno... il sole tramonta, il guardiano fischia annunciando la chiusura, Lucielle apre gli occhi si alza, scrollandosi di dosso, briciole e malinconia. Sa che non lo incontrerà mai più, ma ogni anno ritorna sempre ad aspettarlo cercando le sue poésie bel fruscio delle foglie, in un raggio di sole, nel susurro del vento... Il cappello sulla testa ed i sogni nelle tasche Lucille si incammina sul suo tappeto dorato .... archiviando i ricordi tra le pagine del cuore fino al prossimo autunno..."


Autumn in Paris ... la vie en jaune




Lo so che vi ho assillato cantando a ripetizione "J''aime Paris au moi de mai" e lo confermo.  Parigi in primavera é bellissima, con i ciliegi ornamentali in fiore, le giornate che si allungano ed il profumo di mughetto nell'aria, ed é vero che me ne sono perdutamente innamorata, pensando che non esistesse stagione piu' bella, ma non avevo ancora visto l'autunno. La sua luce, i suoi colori, il profumo di cioccolato e castagne, l'inizio del conto alla rovescia in attesa del Natale, il piacere di una tazza fumante di thé mentre le stufette dei bistrot ti riscaldano dal gelo che avanza, avvolgendoti in un abbraccio confortante che sa di magia. Le passeggiate alla scoperta dei Passage (di cui ho parlato tel mio articolo su Closette.it ) che offronto un rifugio fantastico nelle giornate invernali. Stringersi in sciarpe, maglioni e cappotti di lana, abbracciarsi di piu' alla ricerca di calore e coccolarsi ogni giorno. Ecco cos'é l'autunno a Paris, un dipinto impressionnista di uno stato d'animo estatico. Un sogno ad occhi aperti, la meravigliosa scoperta della "vie en jaune..."

Adesso se vi coprite bene e venite insieme a me, vi porto in alcuni dei miei comfort places autunnali. On y va! 

Per primo il giardino di Palais Royal dove la luce é a dir poco meravigliosa e potrete godere di una pace paradisiaca, perché non é mai affollato. Potrete riscaldarvi con una passeggiata, abbraccaiti sun una panchina oppure con una cioccolata calda al Café Villalys o al Café Kitsuné 




Non puo' mancare poi una tappa ai Jardin des Tuileries, per scattare una foto tra i suoi lunghi viali, o vicino alla bellissima giostra. Non perdono il loro fascino neppure sotto la pioggia... senza contare che a pochi passi vi potrete riscaldare con la famosa cioccolata calda di Angelina sempre che riusciate a sopravvivere alla coda per entrare nella pasticceria, una delle più famose di Parigi, ma credetemi, ne vale la pena ;) 







Tra le tappe imperdibili in autunno a Paris, i Jardin du Luxembourg, semplicemente splendidi. I colori, l'atmosfera, tutto sa di magia, tutto é caldo ed avvolgente nonostante il freddo pungente. Famiglie, amici, amanti, lettori solitari. I giardini si transformano in un dipinto a cielo aperto dove si respira armonia e poesia. Ira le foglie dorate tutto resplendi di peu' come per magie, anche voi sarete piu' luminosi perche' é una luce che entra dentro, riscalda e rigenera. E' serenità!






Visto che pero' con il cambio dell'ora il sole cala presto vi consiglio di visitare il Jardin du Luxembourg per l'ora di pranzo la piu' soleggiata e calma, perfetta per fare le foto e vivere qualche ora di autentico romanticismo. Vi sembrerà di essere proiettati sul set di un film tanto é magica l'atmosfera, e fortunatamente i giardini sono talmente grandi da garantirvi sempre la vostra intimità.





Un altro consiglio che mi sento di darvi é ... fermatevi per pranzo, per un pique-nique sotto il sole. Pero' non lasciatevi catturare dalla bellezza del ristorante vicino all'entrata, arrivate fino a quello vicino all'area giochi, il chiosco adiacente per la vendetta d'asporto "Le Comptoir du Luxembourg" é davvero "super" come dicono qui! Prodotti buoni e cucina di qualità. Ve lo consiglio spassionatamente! Uno dei croque monsieur migliori mangiati fino ad oggi! Ed anche caffé e cioccolata non sono male, cosi come i dolci ;) 


Naturalmente poi ci sono tantissimi posti meravigliosi da visitare in autunno ... dagli Champs de Mars, al Bois du Boulogne, ma io vi ho parlato di quelli che porto nel cuore! C'est ça! D'altronde al cuor non si comanda ;)

Buon autunno sognatrici, torno presto con un dolce autunnale e per portarvi ancora a spasso con me alla scoperta di questa meravigliosa città!

À tout à l'heure!
Bises 


Se leggendo questo post volete immergervi fino in fondo nella magica atmosfera autunnale parigina vi consiglio di ascoltare Chanson d'automne - Charles Trenet


"... Alta, magra, ed altera. La dama in rosa e grigio procede sicura, spalle dritte e sguardo di ghiaccio, per proteggere segreti e rimpianti che, se svelati, farebbero accartocciare la sua anima ed ingobbire di colpo il suo corpo esile ed armonioso come quello di una ballerina di Chagall... L'uomo in completo scuro e cravatta rossa la osserva di sfuggita senza neppure vederla perso nei suoi pensieri, il lavoro, la carriera, gli impegni, il dovere... procede come un bulldozer accumulando promozioni mentre gli anni migliori scorrono via, senza che lui non si accorga di nulla, indossa il paraocchi dell'ambizione che dona ricchezza e prestigio, ma inaridisce lo spirito lasciando una povertà d'animo ed un vuoto interiore che il denaro non potrà mai colmare... Una coppia seduta al tavolino di un bistrot si tiene per mano, occhi negli occhi ed un'anima sola, la loro storia é sicuramente all'inizio, sta vivendo la sua età dell'oro quando tutto sembra meraviglioso, quando la forza dell'amore e della passione ti stringe in un abbraccio infinito che fa perdere la cognizione del tempo e dello spazio, l'equilibrio e la ragione, ed é la cosa più preziosa che possa capitare... Celine tira un sospiro amaro, come vorrebbe essere al posto di quella ragazza seduta al bistrot ed invece sente di assomigliare sempre di più alla dama in rosa... se solo trouasse l'amore... o se l'amore trouasse lei... Persa nei quoi pensieri cerca la dolcezza nella crema dei desideri che ha preparato con la ricetta segreta di sua madre mentre dal balconcino del suo appartamento continua ad osservare la gente che passa ..."



Cosa ne dite di preparare una crema diversa dal solito? Dolce, ma non troppo, nutriente, stuzzicante, golosa e genuina? Pourquoi pas? L'idea mi é venuta quando mi é capitata sottomano una deliziosa mozzarella di bufala Vallelata, soffice, ricca di latte, dal gusto fresco e delicato. Visto che sono golosa (ormai lo avrete capito ;) ) e considerato che amo essere creativa anche in cucina, mi é venuta un'idea geniale... Percé non provare a fare un dolce con la mozzarella di bufala? Destino vuole che quando ho auto sottomano la mozzarella di bufala Vallelata abbia acquistato anche la piastra per le gouffres o waffle nella versione anglofona. Cosi' ho fatto due più due et voilà da un desiderio di dolcezza e genuinità e nata una ricetta strepitosa! Una crema deliziosa realizzata con la mozzarella di bufala per accompagnere delle gouffres croccanti fuori, ma dal coure morbido. Se non avete la piastre per le gouffres fa lo stesso perché questa crema é un ottimo accompagnamento per biscotti, torte, cialde ed é superbuona servita come dolce al cucchiaio, insomma un vero passepartout che vi farà fare un figurone in occasioni speciali oltre ad essere una vera coccola per voi e le persone che amate in ogni momento della giornata. Pronte a prepararla insieme a me? Si parte...


Ingredienti

Per la crema

Una mozzarella di bufala Vallelata
100 gr di mascarpone
zucchero a velo vanigliato qb
cannella
sciroppo d'agave qb
frutta secca qb
fichi a piacere

Per le gouffres

1 uovo 
170 gr farina
1 cucchiaio di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
30 gr di burro
1 cucchaio olio di semi
mezzo cucchiaino di bicarbonato
300 ml di latte 

Per il caramello

Due cucchiai di zucchero di canna
acqua qb
sciroppo agave qb



Per prima cosa, come sempre, preparare tutti gli ingredienti. Lavare bene i fichi e tagliarli a spicchi senza privarli della buccia. Poi metterli da parte ed iniziare a preparare la crema. Prendere la nostra mozzarella di bufala tagliarla a pezzetti, poi metterla nel mixer con un cucchiaino di zucchero a vélo vanigliato, tritare fino ad ottenere un composto cremoso ed assaggiare. Se non vi sembra sufficientemente dolce aggiungere ancora un cucchiaino di zucchero e cosi via. Una volta raggiunti gusto e consistenza desiderati mettere la nostra crema di mozzarella di bufala in una ciotola capiente ed aggiungere il mascarpone (anche meno di 100 gr volendo), mescolare con una frusta elettrica aggiungendo un pizzico di sciroppo d'agave. Se desiderate aromatizzare la crema potete aggiungere un pizzico di cannella o di cacao in polvere, ma vi assicuro che é buonissima anche lasciata al naturale. Una volta pronta mettere la crema nel contenitore prescelto e guarnirla con frutta secca e fresca caramellata. Per caramellare la frutta, mettere in una padellina antiaderente due cucchiai di zucchero di canna, un po' d'acqua (un cucchiaino o poco più) e far sciogliere sul fuoco, aggiungere un pizzico di sciroppo d'agave e mescolare con un cucchiaio di legno finché non otterremo il nostro caramello, dove faremo passare la frutta fresca e secca. Io ho usato noci pecan, pistacchi siciliani, mandorle e fichi. 



Mettiamo la crema in frigo e prepariamo le gouffres. Far sciogliere il burro a bagnomaria e lasciarlo raffreddare In una ciotola lavorare uovo e farina aggiungendo a filo il latte. Una volta raggiunto un composto liquido senza grumi, aggiungere lo zucchero e lo zucchero a velo vanigliato, mescolare ed aggiungere ancora burro ed olio. Finiamo il nostro preparato aggiungendo il bicarbonato. Mescoliamo bene e poi prendiamo la nostra piastra per le gouffres. Oliamola con l'ausilio di un foglio di carta da cucina, preriscaldiamola e quando é pronta versiamo il nostro composto facendo attenzione a restare dentro i bordi riempiendo bene lo stampo. Cuocere per il tempo indicato o anche di più se preferiamo delle gouffres più croccanti. Io ad esempio le lascio cuocere 8-10 minuti. Una volta pronte impiattare spolverando con zucchero a vélo e cannella e guarnendo con frutta secca e fichi caramellati. Servire le gouffres accompagnante dalla crema dolce alla mozzarella di bufala. Una vera autentica delizia. Una volta provata questa ricettina sono sicura che non potrete più farne a meno. 


Mmmm che bontà! Questa crema é una meraviglia. Di quelle deliziose... da leccarsi le dita. Bell'idea non pensate? Preparatevi a leccarvi i baffi! Vi aspetto sul mio balconcino parigino per un dolcissimo goûter!


Se cucinando queste gouffres e questa deliziosa crema con mozzarella di bufala volete calarvi completamente nell'atmosfera parigina ascoltate L'âme des poètes - Charles Trenet



"L'aria é frizzante, il sole che splende nel cielo limpido di settembre non fa ripiangere l'estate che si é appena conclusa, lasciando spazio ai colori caldi dell'autunno, ai foulard annodati intorno al collo, i baschetti calati sulla testa. Audrey cammina leggera nel villaggio di Saint Paul. Un mazzo di garofani rosa sottobraccio, il sorriso sul volto, la testa tra le nuvole ed il vento fresco che le solletica le guance. Un brivido le percorre la schiena, tra non molto sarà Natale, la sua festa preferita. Amici e parenti riuniti intorno ad un tavolo per brindare insieme e spacchettare i regali. Audrey ogni anno organizza la cena nel suo piccolo appartamento e sorprende gli invitati con un dolce speciale, originale e strepitoso. Passando davanti alla boutique di Pierre Hermé vede riflessa sella vetrina l'immagine sbiadita di un bistrot italiano ed é allora che le viene l'idea. Quest'anno préparerà un dolce italiano, anzi il dolce per eccellenza, uno dei più apprezzati e conosciuti anche all'estero, ma gli darà un tocco chic tutto parigino ed un sapore difficile da dimenticare, come l'emozione che si prova apprendo un dono tanto atteso o ricevendo un abbraccio inaspettato. Darà al suo dolce il sapore magico della sorpresa..."

 Tiramisu' con nougat et nougatine alla parisienne! 




La sentite anche voi vero? Io inizio ad entrave in fibrillazione dall'inizio ufficiale dell'autunno, quando i caldi cappotti di lana prendono posto nelle vetrine, le strade si riempiono di persone infagottate che fanno shopping, le giornate si accorciano, le tisane prendono il posto delle bibite fresche ed inizio a dormire con i calzettoni di lana. E' ufficialmente iniziato anche per me il conto alla rovescia per Natale. Quest'anno, per la prima volta, potro' assaporare in pieno l'atmosfera natalizia parigina, vivere la ville Lumière nel suo periodo di autentico splendore e nel frattempo pensare a tutte le cose buone che potro' preparare sotto le feste. Ed iniziare subito a sperimentare!
Vagando su internet ho trovato l'ispirazione sul sito della Galbani nella sezione dedicata al pranzo di Natale
La ricetta, più che invitante, é quella del tiramisù al torrone. Io pero' ne ho realizzato una versione più light usando yogurt e ricotta e (soprattutto) decisamente parigina. 
Prendetene un cucchiaio, chiudete gli occhi, lasciatevi sedurre dalla croccantezza del macaron che si scioglie sul palato e si sposa alla perfezione con la consistenza vellutata della crema, fresca, leggera, ma sufficientemente dolce da farvi sognare ad occhi aperti. In un baleno sarete sul mio balconcino a spiare le personé che sfilano lungo il boulevard e ad immaginare le avventure romantiche che animanto i minusculi apparamenti delle chambres des bonnes, dove le finestrelle che sbucano dal sottotetto sfiorano il cielo e régalano scorci di vista e di vita indimenticabili. 
Tutto questo solo al primo boccone... 
Allora cosa ne dite di preparare questi dessert deliziosi insieme a me?




Ingredienti

Una confezione di ricotta Galbani, che per fortuna si trova anche qui a Paris :)
 (volendo potete usare anche quella già zuccherata per dolci)
Un torroncino morbido
Nougatine sbriciolato
panna da montare per dolci circa 20 cl
yogurt greco una confezione
zucchero a vélo qb
savoiardi 
caffé qb
mini macarons



Per prima cosa montiamo la panna con un cucchiaino di zucchero a vélo. In un altro contenitore con una frusta mescoliamo ricotta, yogurt e zucchero a vélo qb (secondo i vostri gusti) fino a raggiungere una consistenza cremosa, quasi spumosa. Poi delicatamente uniamo la panna al composto di ricotta e yogourt. Prepariamo il caffé senza zuccherarlo, prendiamo il torroncino tagliato a pezzetti e lo mettiamo nella tazza per aromatizzarlo. Ora abbiamo tutti gli ingredienti per preparare il nostro tiramisù. In un contenitore in vetro disporre al centro i savoiardi leggermente inzuppati nel caffé aromatizzato e poi sistemare i macaron lungo il bordo del vasetto in modo che si vedano dall'esterno. Coprire con la crema facendo attenzione a non sommergere i macaron, distribuire un po' di nougatine 
sulla superficie e poi preparare un altro strato allo stesso modo, savoiardi, macaron, crema e terminare con uno strato generoso di nougatine ed altri macaron per decorare. Se volete potete spolverare la superficie con cacao in polvere o cannella a seconda dei vostri gusti, oppure potete aggiungere fichi caramellati o frutti rossi, per dare un tocco ancora più natalizio. Mettete le coppette almeno un'ora in frigo prima di servirle per far rassodare la crema. 
Et voilà sognatrici in pochissimo tempo i vostri tiramisù alla parisienne sono pronti e sono buonissimi davvero. Vi faranno fare un figurone! E magari chissà... faranno venir voglia alla vostra dolce metà di regalarvi un viaggio romantico a Paris. Pourquoi pas? ; )


Se desiderate calarvi pienamente nell'atmosfera parigina mentre preparate questo delizioso tiramisù vi consiglio di ascoltare C'est si bon - Jolie Môme






"L'albero di fico che aveva piantato tanti anni prima suo nonno Vito facetta ombra sul lungo tavolo di legno striato di bianco, dove qualche timido raggio di sole, che di prepotenza si infilava tra le foglie, illuminava un banchetto colorato ed invitante. Un piatto di tartelette a forma di margherita attirava l'attenzione dei presenti che lo ammiravano muti ed estasiati come davanti ad un quadro di Monet. Celine aveva curato ogni minimo particolare, dalla scella dei piatti, a quella dei fiori sparsi sul tavolo nei delicati toni pastello. Dagli antipasti al dolce, aveva studiato minuziosamente ogni minimo accostamento, un'occasione speciale ha bisogno di un banchetto speciale.  E quello di Celine era perfetto perché ruotava tutto intorno all'ingrediente principale, quello che rende unica e magica ogni portata, l'amore..."

Tartelette du sourire



Eccomiiiii! mie care sognatrici con l'inizio dell'autunno e dell'école maternelle a tempo piano per Dario, finalemente riesco a dedicarmi un po' di più al blog! Ed é con grandissimo ed immenso piacere che questo mese sono riuscita nuovamente a partecipare a re-cake 2.0!!!

Da amante del caprino e elle combinazioni di dolce e salato non potevo davvero perdermi la ricetta di questo mese, delle deliziose e bellicisme tartelette con formaggio, uva caramellata e rosmarino. Il résultats é stato sorprendente, e l'utilizzo della farina di mandore per i gusci da alla ricetta quel tocco manioc che la rende davvero spéciale!

Cosa ne dite volete provare insieme a me? Ne vale davvero la pena! Queste mreavigliose tartellette sono l'idéale per un pique-nique di inizio autunno o per garnir una tavola autunnale. A me sono piaciute tantissimo e pense che replichero' prestissimo! Bravissimo, come sempre, le ragazze di recake, che riescono sempre a scovare ricette strepitose ;)




Ingredienti
 (per 7 mini tartelette)

Per i gusci delle tartellette

190 grammi di farina di mandorle

20 gr di farina 00

10 gr di tapioca o fecola di patate

45 ml di olio per gli stampi 

1/4 di cucchiaino di lievito chimico

La punta di un cucchiaino di sale

1 uovo

Per la farcia al formaggio di capra

225 grammi di caprino
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di rosmarino fresco
15 ml di olio extravergine di oliva
30 ml di di succo di limone
Qualche cucchiaiata di acqua
Sale qb
Pepe qb

Per l'uva arrostita

250 grammi di uva bianca e nera da moscato
cucchiaio di olio extravergine di oliva
Sale qb
Pepe qb



Pronte a partire? Per primissima cosa prepariamo i gusci delle nostre tartellette. Accendiamo il forno a 175°. Oliamo gli stampi, io ne ho usato 7 piccoli, mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolare, non vi preoccupate se l'impasto non sarà compatto perché lo amalgamerete bene con le dita mettendolo negli scampi. Infornare per 20 minuti circa finché i gusci non résultant dorati. Fare raffreddare e togliere i gusci dagli stampi. Nel frattempo alzare a 200 la temperatura del forno per far cuocere l'uva.

Prendere i due grappoli d'uva,  bianca e nera, e disporli su una placca da forno coperta con la carta ad hoc, bagnare con un po' d'olio d'olive, salare e pepare. Quindi infornare per 20-30 minuti fiché gli acini non scoppiano ed il succo caramella.

Mentre l'uva cuoce prepariamo la farcia. Mettere agile e romarino in un mixer e tritare fino a sminuzzarli. Aggiungere poi il caprino, l'olio ed il succo di limone.
Frullate finché non avrete ottenuto una consistenza liscia e cremosa, aggiungendo se necessario un po’ d’accu. Io ne avro' aggiunto giusto due cucchiai.

Una volta raffreddati riempire i gusci con la crema ottenuta e mettere le tartelette in frigo per far rassodare la farcia.

Quando l’uva si sarà raffreddata e la farcia al formaggio si sarà rassodata, guarnire con i chicchi d'uva, su lui io ho aggiunto un po' di succo di quello caramellato nel forno ed una punta di miele. Et voila' le vostre deliziose tartelette sono pronte da gustare!



Allora sognatrici cosa ne pensante? Questa magnifica ricetta non ha conquistato anche voi? Sto gin pensando di replicare, ma visto che purtroppo l'aglio (che mi piace tantissimo) non lo digerisco, pensavo di provare una versione senz'aglio con un po' di miele incorporato nella farcia ed i fichi al posto dell'uva ed una colatura di balsamico ai fichi, con magari qualche gheriglio di noce. Cosa ne pensante? Aspetto i vostri commenti ed i vostri preziosi suggerimenti! 

PS vi avverto già di restere sintonizzate sul blog perché la prossima ricetta sarà qualcosa di veramente strepitoso!!! 




Grazie staff di re-cake 2.0 le vostre recette sono sempre "super" come si dice qui a Paris!
Merciiiii <3




Che ne dite di una bellissima colonna sonora per preparare queste deliziose tartellette? Cliccate su C'est Magnifique - Avalon Jazz Band e non resterete deluse ;)

"Il sole che filtra tra le tende e si posa sul cuscino le da il buongiorno come solo una bella giornata di settembre sa fare. Colette apre gli occhi color caramello, allunga le braccia e sorride. Che sogno meraviglioso, di quelli leggeri ed impalpabili che, appena sbatti le ciglia, volano via come uno stormo di farfalle. Colette si alza e si avvicina alla finestra. L'aria é frizzante, ma il sole concédé ancora un tiepido abbraccio consolatore. La giornata ideale per un pique-nique lungo la Senna. Impaziente e felice Colette prende i jeans e le sue scarpe gialle pronta a correre incontro ad una nuova giornata piena di promesse..."



Per un pique-nique perfetto a Parigi ricorda che...



Ci vuole un outfit perfetto....

I parigini e le parigine ammirano tantissimo la moda italiana, io invece adoro lo stile alla "parisienne" che in fondo non esiste, ma consiste in un'eleganza innata che poche possono concedersi indossando cose semplici, come le ballerine, calzate come se fossero nuvole su cui camminare per insieguire i sogni con i piedi leggeri ed il naso all'insù ... ecco perché anche per un semplice pique-nique scegliere come vestirsi é importantissimo!



... con scarpe perfette...

... E cosi' ho scelto queste bellissime ballerine giallo senape, che mi sono costate solo 30 euro in una catena che personalmente adoro... 



Ma soprattutto ricorda che ...

... non bisogna mai e sottolineo mai fare lunghi percorsi con le scarpe nuove... non vi dico il dolore... Scesa dalla métro non riuscivo a fare un passo, mi sono incerottata tutta e con immensa fatica sono riuscita a raggiungere una postazione sul Quai dell'Hotel de Ville trascinandomi visto che il resto del Quai é ancora occupato da Paris Plage... (ed io comunque non sarei riuscita ad arrivare oltre)



...Bisogna scegliere un luogo adatto...

Scelti abiti e scarpe (sigh) non resta che preparare il cestino (io non ce l'ho ancora, é nei desideri sulla mia letterina per Babbo Natale - ebbene si io ci credo ancora -), e cercare un posto adatto. Parigi offre infinité possibilita, dagli Champ de Mars all'ombra della Tour Eiffel ai parsi bellissimi (ad esempio quello di Buttes-Chaumont con una vista incredibile) e sempre aperti, ma il mio posto preferito é sui quai lungo la Senna o sull'Ile de la Cité che personalmente adoro.  


Se non sei riuscita a preparare qualcosa a casa poco importa ...

 perché qui le boulangerie sono fornitissime di cose deliziose, dolci e salate, inoltre al supermercato potrete trovare tutto l'occorrente, posate, piatti, bicchieri disegnati e colorati (tutto quello che vedete nelle foto, tovaglia compresa, l'ho preso al Monoprix)




Basta poco per essesre felici...

Una buona compagnia, il mio bimbo, pizza, pan au chocolat, una buona lettura come As You Like, una vista incantevole e scarpe comode (non vi dico l'immenso sollievo quando me le sono tolte) 







... Non servono le ballerine per sentirsi una vera parisienne...

... Anche se non ho le mie ballerine di cristallo (che chissà poi quanto erano scomode) e le mie ballerine gialle finiranno sella Senna (o più probabilmente in fondo all'armadio), mi sento più fortunata di Cenerentola quando posso ammirare incantata panorami come questo con accanto il mio piccolo principe...




... Per un pique-nique perfetto a Parigi in fondo bastano poche cose... 

... lo diceva anche una canzone di un po' di tempo fa... 
... Sole, cuore, amore ... 
... e delle scarpe comode "ça va sans dire!"



Bon pique-nique sognatrici, noi l'abbiam finito cosi'!




Per un pique-nique perfetto a Parigi vi consiglio di ascoltare Sympathique - Pink Martini

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