Candidi come la panna, soffici come zucchero filato, luccicanti come piccoli cristalli e meravigliosi come le stelle, poteva restare tutto il giorno ad osservare cadere i fiocchi di neve...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su I'll be home for Christmas
Quando Joy passò a prendere Nina, la trovò ancora in camicia da notte e ciabatte. Si era dimenticata della vacanza...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su Love is here to stay

"Davanti ad un caffè ed un dolce straordinario parlano per ore di arte, lavoro e dei posti migliori dove ritrarre gli sfondi per madame Liu, per la luce, la bellezza, il significato storico culturale. Discutono degli allestimenti, di tecnica e colori, ma non dicono niente di personale. Anche se Vivienne ha l'impressione di aver colto l'essenza e la passione di Pascal nel tono caldo della sua voce, nel suo modo impetuoso di gesticolare, il suo sguardo resta distante, nascosto dietro ad un vetro di ghiaccio..... Il sole sta tramontando tingendo d'oro la Senna e dipingendo nel cielo di Parigi incredibili sfumature che, come in un acquarello, mescolano rosa, lilla e viola dando vita ad un quadro che solo l'occhio nudo riesce ad immortalare per intrappolarlo nella maglia dei ricordi..."


Tortine al cioccolato del cuore morbido di Pierre Hermé





Bonjour sognatrici? ça va? Qui sembra sempre autunno! Per consolarmi quale modo migliore che preparare un buon dolce? Ultimamente non ho cucinato moltissimo anche perché ci stiamo ancora adattando ai ritmi di questa nuova vita in questa città meravigliosa, Parigi. Da quando siamo arrivati non ho avuto molto tempo da trascorrere tra i fornelli, tra le cose da scoprire e le incombenze burocratiche da sbrigare non ho voto la possibilità di cimentarmi con nuove ricette. In più il pc che andava a petrolio e ci volevano giorni per caricare un post ha fatto da deterrente. Purtroppo questo hq inciso anche sulla mia partecipazione al gioco, che adoravo, dello scambioricette. Per aver tardato a pubblicare sono stata bandita dal gioco. Mi é stato detto che ho pagato per la scorrettezza di altre... il che non mi é piaciuto molto, ma se questo é il regolamento lo rispetto. Dico solo che mi dispiace. Pensavo che essendo un gioco tra amiche virtuali fosse più flessibile. Errore mio. :) spero nella clemenza della corte ed in un reintegro futuro... ;) 
Ma visto che, come sempre, mi piace essere corretta, anche se in ritardo, eccomi qui con la meravigliosa ricetta del bellissimo blog di Angela, Dolci in Boutique . Il suo blog non é un semplice ricettario, ma un vero e proprio corso di pasticceria. Guardando i dolci meravigliosi che prepara Angela viene voglia di prepararli ed assaggiarli tutti. Lei é davvero bravissima, un vero talento! Se, come me, siete golose, vi consiglio un giro sul suo blog. Resterete incantate!

Per lo scambioricette ho scelto un dolce francese, poteva essere altrimenti? E nello specifico le meravigliose tortine morbide al cioccolato del bravissimo Pierre Hermé che si contende con Ladurée il primato per i macarons più buoni di Parigi. Voi li avete assaggiati entrambi? Cosa ne pensate? Se ancora non vi siete fatti un'idea vi invito ad assaggiarli la prossima volta che verrete a Parigi, nel frattempo porto un po' d'aria della ville Lumiere li da voi con queste tortine sublimi. Forza prepariamole insieme!



Ingredienti

250 gr di cioccolato fondente al 70%
250 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di zucchero
4 uova grandi a temperatura ambiente
70 gr di farina Mulino Marino
fragole e/o lamponi
un pizzico di vaniglia
un pizzico di cannella


Per primissima cosa sciogliere il cioccolato a bagnomaria e poi lasciarlo intiepidire. Nel frattempo montare il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere le uova, a temperatura ambiente, una alla volta. Ridurre la velocità al minimo, ed unire il cioccolato fuso. Per ultimo versare gli aromi e la farina setacciata. Io a differenza di Angela ho utilizzato degli stampini da budino. Li ho riempiti a metà, aggiunto le fragole tagliate a pezzetti e versato sopra l'altra metà, quasi fino all'orlo.


Infornare in preriscaldato a 180° per 25 minuti circa. Il cuore delle tortine deve restare cremoso. Per decorare, a differenza della ricetta di Angela ho usato solo zucchero a velo e qualche fragola fresca. Volendo potete aggiungere una noce di chantilly, oppure una pallina di gelato.


Mmmm il profumo di cioccolato arriva fino a qui, invade la stanza, accarezza i pensieri ed il cuore regalando sorrisi autentici ed attimi di pura felicità ... Ah il cioccolato!!! 
Grazie Angela e grazie Pierre per questa fantastica ricetta! 
Spero che sia piaciuta a voi quanto é piaciuta a noi. Vi saluto e vado a scrivere un po'! Bonne journée e bon appetit! ;)
Gros Bisous




Se mentre cucinate volete ascoltare la canzone che ha ispirato questo racconto cliccate su Printemps - Coeur de Pirate




Bonjour sognatrici! Finalmente posso riprendere possesso del mio blog! Ho avuto il pc in palla per mesi e cosi' non sono riuscita a dedicarmi al blog come avrei voluto. Inoltre da quando ci siamo trasferiti a Parigi, città' che amo, la mia vita é cambiata, sia dal punto di vista dei ritmi, sia delle abitudini. Esco tantissimo, nonostante la pioggia, per scoprire quanto più possibile su questa città' meravigliosa e nel tempo che resta scrivo, quindi mi resta un po' meno spazio da dedicare alla cucina anche se resta uno dei miei hobby preferiti! Ma ecco le novità'...


I racconti in homepage



Per me, che amo scrivere, Parigi é una costante ed inesauribile fonte di ispirazione cosi', spinta anche dall'incoraggiamento delle mie carissime @thewomoms, Claudia in primis,  ho deciso di dedicare più spazio e più visibilità ai miei racconti che da oggi saranno pubblicati anche in homepage!!! Cosa ne pensate? Sara, più semplice trovarli e leggerli! Mi piacerebbe anche leggere cosa ne pensate! Ora il dilemma resta da quale iniziare, dal primo? Oppure da quale? Avete suggerimenti?



Una nuova pagina dedicata a Parigi



Questa é la prima novità', si perché ce n'é un'altraaaaaaa, a breve apriro' una nuova sezione del blog dedicata a Parigi, vi porterò in giro con me alla scoperta della città', dei suoi parchi, café, bistrot.... Vi racconterò' tutto dove si mangia bene, dove si spende tanto, dove invece é più conveniente, dove assaggiare le crêpes migliori e dove fare shopping, dove trovare i souvenirs più belli a prezzi più convenienti e dove trovare le baguette più buone...  Cosa ne pensate? Pero' ho bisogno del vostro aiuto per la scelta del nome di questa nuova pagina dedicata a Parigi. Vi elenco qualche idea, mi aiutate a scegliere?

Impastastorie Bistrot

Impastatore Café

Impastatorie à Paris

La mia Parigi

Une histoire à Paris

Una storia a Parigi

La luce di Parigi

Sara' difficile scegliere perché a me piacciono tutti, ma con il vostro aiuto ce la faro'! :)
Vi ringrazio in anticipo ed in attesa che apra la prima pagina a breve arriverà' il primo racconto in homepage! Spero di leggere tanti bei commenti!

Un abbraccio gigante da Parigi!

Gros bisous!



Ps ve l'ho detto che sono anche su snapchat? Per chi non lo sapesse ancora mi trovate come "impastatore" tutto minuscolo!

Bonne journée!!!

Micaela






"...Aveva infornato anche due colombe, "quella grande sono io, quella piccola sei tu ninin" gli aveva detto arruffandogli i capelli lunghi e ribelli che gli ricadevano in onde castane sulla fronte. 
Lui era rimasto incantato ad osservarla mentre preparava il fondente e lo mischiava con polveri ed essenze per preparare la glassa che avrebbe riempito i marzapani, i suoi dolci preferiti..."
Se volete leggere il resto del racconto cliccate su Joy to the world




La colomba non colomba light



Buongiorno sognatrici... ques'anno per me è stato un anno di grandi cambiamenti. Primo tra tutti il trasferimento a Parigi, città che amo, città ferita dopo gli attentati di novembre, ma città che reagisce e cerca di sconfiggere l'odio con l'amore. Sono stata indaffaratissima qui, un po' con il corso di francese (ho un'insegnante favolosa) un po' con la spesa e la cura della casa, un po' con tutti gli aspetti burocratici che ci sono all'inizio, ma ora, piano piano sto entrando a regime e questa città meravigliosa, me la sento cucita addosso. Ho chiesto se qui esiste un dolce tradizionale per Pasqua, ma oltre alle uova, non fanno altro. Avrei voluto sperimentare un nuovo tipo di colomba, magari al cioccolato :) ma non ho avuto tempo, allora vi lascio la ricetta che ho provato l'anno scorso e che a casa mia ha riscosso un enorme successo. E' una colomba light ideata perché mio marito era a dieta. Non c'è il burro, solo olio, cosa ne pensate? E' buonissima ve lo assicuro e spero che volando sulle vostre tavole possa lasciarvi un messaggio di pace. Vi abbraccio tutte! 



Ingredienti per una colomba da tre quarti
(io ne ho fatto una da mezzo chilo ed una da due etti circa)

Per la colomba

400 gr di farina per ogni cosa #mulinomarino
70 ml olio evo 
3 uova
due pugnetti di gocce di cioccolato ( o anche di più a piacere) 
quattro cucchiaini o più di acqua di fiori d'arancio
Una bustina di lievito per dolci
Un terzo di bicchiere d'acqua (poco più di 40 gr)
un vasetto di yogurt o magro o al cocco
(io uso quelli della #fattoriascaldasole)
1 cucchiaino di vaniglia bourbon del Madagascar (o vanillina)

Per la guarnizione

Una dozzina di mandorle tra pelate e non 
mompariglia o zuccherini
mix di zucchero di canna grezzo e cannella



Procediamo! Allora versate lo zucchero e le uova in un contenitore (o se l'avete nell'impastatrice) ed iniziate ad impastare a velocità moderata, aggiungete, mano a mano,  yogurt, farina, olio, acqua di fiori d'arancio, acqua e vaniglia. Infine le gocce di cioccolato spolverate di farina e la bustina di lievito. Quando avrete un impasto omogeneo versatelo negli stampi fino a riempirli per tre quarti, decorare con le mandorle, la mompariglia ed il mix di zucchero di canna e cannella ed infornate (in forno preriscaldato) a 160° per una cinquantina di minuti, dopo metà cottura controllate affinché non scurisca troppo, in questo caso continuare la cottura con un foglio di alluminio sopra le colombe. A me non sono scurite comunque e non ne ho avuto bisogno, ma si sa ogni forno è a se. 
Soddisfatti del risutlato, è light, ma abbastanza goloso? Io per renderlo un po' più goloso, ho aggiunto una spolverata di zucchero a velo. Volevo aggiungere anche del cioccolato all'85° fuso a bagnomaria, ma non ho fatto in tempo.



Ancora tanti tanti tanti auguri di buona Pasqua a tutti e come sempre buon appetito e buona lettura con le favole di Impastastorie, in questo caso con la favola Joy to the world


Se volete ascoltare la canzone che da il titolo alla favola cliccate su Joy to the world -Three dog night 


"Le campane suonavano a festa, il sole spendeva alto nel cielo terso, regalando un anticipo inaspettato d'estate anziché un inizio di primavera, l'aria era mite e sapeva di mare. Le risate dei bambini vestiti a festa riecheggiavano tra i vicoli stretti dei caruggi genovesi. I fiori coloravano finestre e poggioli. Sembrava che anche la natura festeggiasse il giorno di Pasqua regalando a tutti una giornata meravigliosa..." 
Se volete leggere tutto il racconto cliccate su Joy to the world



I quaresimali genovesi



Buongiorno sognatrici! Spero di riuscire a preparare una ricetta di Pasqua dal sapore francese o per lo meno parigino. Ma qui, nella meravigliosa ville lumière sono sempre sola quindi fare tutto è difficile. Intanto se penso alla Pasqua mi vengono in mente loro: i quaresimali della pasticceria #Romanengo che la mia collega Emanuela ci portava in ufficio ad assaggiare, giusto un assaggio perché il loro costo è pari a quello di un gioiellino, un gioiellino supergoloso però di pasta di mandorle e fondente di zucchero... e poi gli aromi... pistacchio, cioccolato, fragola... un arcobaleno tenue ed invitante ... per i giorni di magro, una ricetta ideata dalle monache genovesi di San Tommaso, che fa gola a grandi e piccini! ;) Mi piacerebbe rifarli e francesizzarli chissà se ce la faccio con i tempi. Nel frattempo vi ripropongo questi che ho fatto Pasqua dell'anno scorso. Inutile dire che sono deliziosi....

                                    

Ingredienti per una ventina di biscotti

Per i biscotti

250 grammi di mandorle sbucciate 
150 grammi di zucchero semolato
2 o 3 cucchiaini d'acqua d'arancio
2 cucchiai di farina
olio qb
2 albumi

Per le decorazioni

mompariglia
150 gr di fondente di zucchero
tre o quattro fragole
un cucchiaino di cioccolato amaro in polvere
un cucchiaino di caffe
mezzo cucchiaino di polvere di pistacchio
mezzo limone



Buona Pasqua a tuttiiiiiii!!! Questa è la prima volta che mi cimento con i quaresimali! In realtà sono meno difficili di quel che si pensi! Allora prendere le mandorle e tritarle con lo zucchero. Meglio in un mortaio, i vostri piccoli si divertiranno un mondo con il pestello, altrimenti con un mixer. Quindi aggiungere farina, acqua d'arancio e due albumi montati a neve e mescolare il tutto finché non otterremo un composto compatto ( se vi sembra troppo molliccio aggiungete un pochino di farina). Oliate una carta da forno e stendete la pasta con un mattarello dell'altezza di circa un cm o qualcosina di più e con le formine, qui i piccoli di divertiranno un mondo, ricavate i biscotti. Se volete riempirli tutti con il fondente di zucchero, come ho fatto io, prendete un tappo di sughero di quelli da spumante e fate pressione al centro del biscotto per formare una conchetta rotonda. Se il tappo di appiccica alla pasta spolveratelo con zucchero a velo. Una volta ottenuti tutti i biscotti, disporli su una leccarda coperta da carta da forno (sempre olealta) ed infornate (preriscaldato) a 160° per una ventina di minuti, non devono scurire troppo altrimenti seccano. Una volta cotti estrarli dal forno e farli raffreddare. Nel frattempo prendete il vostro fondente di zucchero (potete trovare i preparati già pronti al supermercato o farlo il giorno prima da voi - cosa ostica, ma che da soddisfazione - con zucchero semolato, glucosio liquido ed acqua) e scioglietene due, tre cucchiaini per ogni gusto. 
Per quelli decorati di bianco ho sciolto il fondente con un pizzico di succo di limone poi l'ho fatto colare con un cucchiaino al centro del biscotto e l'ho decorato con la mompariglia
Per il pistacchio e per il cioccolato ho unito la polvere al fondente.
Per il caffè ho unito un cucchiaino di caffé al fondente.
Per le fragole, ho lavato e tagliato le fragole e le ho messe ad appassire, con il succo di limone, a fiamma bassa in un pentolino. poi le ho setacciate con un colino e ho tenuto il succo che ho utilizzato per colorare il fondente di rosa.



Lasciare solidificare lo zucchero et voilà i vostri quaresimali sono pronti, deliziosi, colorati ed invitanti! Buon appetito e buona lettura con la favola Joy to the world



Se volete ascoltare la musica che fa da sfondo alla ricetta e da il titolo alla favola cliccate su Joy to the world - Three dog night

"... Settanta, ottanta, novanta e cento. Nella stanza un profumo di vaniglia, lavanda e mandarino che stordiva. Aveva passato la notte a fare Madeleine. Sua nonna diceva che mettevano a posto stomaco, mente e cuore e lui, mai, come adesso, ne aveva avuto bisogno. Aveva messo Marie alla porta dieci secondi dopo che lei aveva finito la sua sceneggiata. Non provava più rancore verso di lei. Gli dispiaceva per lei, perché sapeva che uscita da quel portoncino verde avrebbe indossato nuovamente la maschera da femme fatale ed avrebbe ricominciato ad essere la vecchia Marie..." 

Se volete leggere il resto del racconto cliccate su J'aime Paris au mois de mai



Le madeleines dell'amore disperato


Buonanotte sonatrici! Mentre sto scrivendo sono le 23.48 quindi in zona cesarini per pubblicare il mio post per il gioco dello #scambio ricette. Mai come questo mese sono soddisfatta del risultato, perché questa volta ho avuto l'occasione di sperimentare un dolce semplicissimo e buonissimo che non avevo ancora provato e che da tanto tantissimo tempo avrei voluto fare, le madeleines. Grazie alla ricetta di Raffaella Agnesetti, che trovate sul suo bellissimo blog "La cucina della Pallina", ho potuto finalemente sperimentare questi dolci meravigliosi! Ho apportato solo qualche piccola variante e wow!!! Sono davvero buonissime! Brava Raffaella! Mi raccomando fate un salto sul suo blog troverete tantissimi piatti da provare, primi, secondi, dolci, antipasti, piatti light e vegan! E tutto spiegato in modo chiaro e semplice! Mi piace sempre di più questo gioco! E poi le madeleines sono francesi! Cosa chiedere di più! Pronti per provare insieme a me? Io ho aggiunto alla ricetta originale, un po' di succo di mandarino, scaglie di cioccolato, cannella e qualche fiore di lavanda!




Ingredienti
(per 12 madeleines)

45 gr di farina
1 uovo
35 gr di zucchero di canna
50 gr di burro
1 pizzico di sale
vaniglia bourbon in polvere qb
1/2 cucchiaino di lievito
cannella a piacimento
scaglie di cioccolato a volontà
succo di mezzo mandarino
1 cucchiaio di latte di mandorla




Per primissima cosa pesare e dosare tutti gli ingredienti. Poi in una ciotola mettere l'uovo intero con lo zucchero e montarlo con le fruste fino ad ottenere un composto spumoso. Quindi aggiungere il sale, la vaniglia, la cannella ed il succo di mandarino. Infine la farina setacciata insieme al lievito e le scaglie di cioccolato. Per ultimo il burro fuso che avrete lasciato raffreddare. Coprire la ciotola con della pellicola e metterla in frigo per almeno mezz'ora se non di più. Imburrare ed infarinare lo stampo. Trascorso il tempo necessario mettere l'impasto con l'aiuto di un cucchiaino negli appostiti stampi ed infornare in forno statico a 210° per 5 minuti e 180° per altri 5. Sarà lo choc termico a far venire la gobbetta. Sfornare lasciare intiepidire e spolverare a volontà di zucchero a velo! Et voilà il gioco è fatto! Vi consiglio di preparare l'impasto almeno per 24 madeleines e fare due infornate perché vi assicuro che 12 spariscono in un lampo!


Allora cosa ne pensate di questa ricetta? Bravissima Raffaella e grazie di cuore per questa perla! Ora che le ho scoperte non posso più fare a meno delle madeleines! Mi divertirò a sperimentare diverse varianti, al cioccolato, pistacchio, limone, melograno e chi più ne ha più ne metta anzi se avete qualche suggerimento, come sempre, è ben accetto ;)


Inutile dire che il mio bambino ne va matto! :))) Ogni giorno mi chiede le "maddalen" come le chiama lui ;) Raffaella sappi che hai fatto felice un ometto! 


Ora però vado a nanna anche io perché domani ho mille cose da fare comprese le avventure con il mio piccolo compagno di viaggio alla scoperta di questa magica città! Sto cercando la crepe ideale... se avete qualche suggerimento io sono qui...! 


Un abbraccio da Parigi, città magica che toglie il respiro e fa volare cuore e fantasia. Cosa ne pensate del nuovo racconto che sta per concludersi ambientato proprio per le strade della Ville Lumière? Io mi sono appassionata alla storia scrivendola spero che piaccia anche a voi! Vado a fare un altro dolce prima di andare a dormire! Bonne nuit! A presto sognatrici! Bisous!



Se cucinando queste meravigliose madeleines volete ascoltare la canzone che da il titolo alla storia cliccate su Zaz et Charles Aznavour - J'aime Paris au mois de mai








" ... La delusione bruciava come une ferita fresca su cui cade del succo di limone. Si infilò una vecchia felpa, i pantaloni di una tuta grigia, si sedette sulla sua poltrona in pelle bordeaux, consumata e lisa, guardò fuori dalla finestra, tenendo la tazza fumante tra le mani e provò a scrivere. Passò mezz'ora con lo sguardo perso nel vuoto, quando si rese conto che il caffè si era raffreddato e la pagina sul computer era rimasta vuota. Mancava qualcosa. Si alzò di scatto per andare a riscaldare la bevanda e prendere dal frigo i resti di un dolce che aveva comprato il giorno prima per festeggiare con Marie un anniversario che non era mai arrivato. Prese la cheesecake cioccolato, ribes e passione come l'aveva ribattezzata prima che Marie gli desse il benservito e ne mangiò una fetta. Poi due ed ancora una terza... Era passione e seduzione allo stato puro. Un'esplosione di vita che gli fece venire in mente Sophie...."

Se volete leggere il resto del racconto cliccate su J'aime Paris au mois de mai


Cheesecake cioccolato, ribes e passione




Bonjour sognatrici! Come state? Qui finalmente si inizia a vedere la luce... nel vero senso della parola, le giornate iniziano ad allungarsi e spunta anche qualche ora di sole! Rara e meravigliosa. La vita qui a Parigi scorre tra sogno e realtà. Mi sembra ancora impossibile essere qui, forse perché tra influenza e brutto tempo la città l'ho ancora vissuta poco, ma mi sto rifacendo! Con il mio bimbo saliamo a bordo della metropolitana e tenendoci per mano esploriamo centro e dintorni di Parigi e mi sembra di vederla per la prima volta attraverso i suoi occhi meravigliati. E' tutto magico e bellissimo, le corse per mano sui ponti che attraversano la Senna, il sapore delle crepes mangiate insieme a lui, le canzoni intonate insieme. Ah la vie en rose!

Ma oggi sono qui per proporvi non un dolce parigino e neppure un dolce francese, ma un dolce americano. Il dessert americano per eccellenza! La New York cheesecake. Ho provato molte versioni, ma secondo me la migliore in assoluto resta la ricetta di #californiabakery che ho leggermente modificato e vi riporto passo dopo passo! Cosa ne dite la preparate con me? Ne vale davvero la pena perché è uno dei dolci più buoni che abbia mai assaggiato! E chi l'ha già provato, con le varianti che vi proporrò, ne ha detto meraviglie. Allora mettiamo la mia adorata Francia da parte per un attimo, chiudiamo gli occhi e voliamo nella grande mela. Forza venite con me! ;) Let's go!!!




Ingredienti

Per la frolla

300 gr circa di biscotti integrali 
(io ho usato quelli nuovi della #Misura senza olio di palma e senza latte)
60 gr circa di burro fuso
miele e sciroppo agave qb
3 gr di cannella

Per la crema

3 uova
200 gr di robiola
150 gr circa di Philadelphia o simili
250 gr di ricotta (io ho usato la Vallelata)
180 gr di zucchero
150 gr di panna per dolci
40 gr di yogurt magro
la scorza di un limone non trattato
3 gr di farina
1 bacello di vaniglia

Per guarnire

200 circa di latte di cocco (quello denso nei cartoccini)
100 circa di cioccolato fondente almeno al 70%
Marmellata di corniole di Ca Dei Baghi




Dopo aver pesato, diviso e preparato tutti gli ingredienti, partiamo con la preparazione della parte biscottata della torta. Tritiamo i biscotti e poi li mischiamo con il burro fuso, miele, sciroppo d'agave e cannella fino ad ottenere un composto omogeneo. Rivestiamo una tortiera a cerniera con carta da forno (per farla aderire meglio usiamo un po' di burro) poi con le mani distribuiamo il composto di biscotto salendo verso i bordi. Una volta creato l'involucro per la nostra torta mettiamo lo stampo in frigo a riposare per almeno un'ora. Nel frattempo dedichiamoci  alla crema...




Preriscaldiamo il forno a 160° statico. Mescoliamo con una frusta elettrica i formaggi (robiola, ricotta e philadelphia) con lo zucchero, lo yogurt, la vaniglia, la scorza di limone, un uovo alla volta, la panna e per ultima la farina. Versiamo la crema nello stampo ed inforniamo per 50-55 minuti circa. Negli ultimi 5 minuti di cottura abbiamo cura di aprire un po' la porta del forno. Lasciamo raffreddare per circa due ore e poi passare la tortiera in frigo dove resterà ancora due o tre ore.





Per guarnirla portare il latte di cocco quasi ad ebollizione a bagnomaria, quindi aggiungere il cioccolato spegnere e far sciogliere bene mescolando. Se vi sembra troppo liquido aggiungete cioccolato. Lasciare intiepidire e versare sulla cheesecake. Io ne ho fatto due versioni una buonissima prevedeva la colatura del cioccolato sopra uno strato di marmellata di corniole prodotta da Ca dei Baghi, una delle marmellate più buone che abbia mai assaggiato con un packaging delizioso, sembra uscita da una favola!  Mettere in frigo a raffreddare e prima di servire decorare con frutti di bosco a piacere.



Allora cosa ne pensate di questa cheesecake? Lo so, lo so i tempi di preparazione sono un po' lunghi, ma ne vale davvero la pena! E' o non é uno dei dolci più buoni che abbiate mai assaggiato? Io l'adoro, la mangia persino mio marito che è sempre a dieta perché é impossibile resistere! E' trooooppo buona! Dovete assolutamente provarla! E poi vi aspetto qui per sapere cosa ne pensate!

Ora però chiusa questa dolcissima parentesi americana torno a Parigi perché il mio cuore è qui! E' il mio sogno ad occhi aperti che vi racconterò un po' alla volta. Vi lascio per partire per una nuova avventura con il mio piccolo compagno alla scoperta della città e poi torno a raccontarvi cosa abbiamo visto e a portarvi un'altra dolce parentesi dalla Ville Lumière!

A presto sognatrici!

Bisous! Kiss kiss! Bacioni! ;)


Se cucinando questa deliziosa cheesecake volete ascoltare la canzone che da il titolo alla storia cliccate su Zaz et Charles Aznavour - J'aime Paris au mois de mai


"... Era stata una giornata strana dal sapore amaro e malinconico. L'addio a Marie e l'ennesimo no di un editore. “Il materiale è buono! Ma mon Dieu, mon fils, la gente vuole il lieto fine...” Non era il primo a dirglielo, ma come spiegarlo? Il lieto fine, come dimostrava la storia della sua famiglia, non esisteva. Suo padre era al terzo matrimonio, mentre sua madre cambiava partner con la stessa facilità con cui si passa da un paio di scarpe all'altro. Almeno aveva un filo conduttore, li sceglieva tutti più giovani. Ora viveva in costa azzurra a St Raphael con un regista esordiente con cui aveva girato un cortometraggio. Era bella e sofisticata Delphine, da cui Didier aveva ereditato gli occhi grigi e le buone maniere. Insieme ai suoi genitori aveva girato il mondo, ma l'unico posto in cui voleva stare era la soffitta di rue de l'Annunciation dove il profumo del plumcake con cioccolato e succo d'arancia riempiva il cuore di nuove speranze. Dove si sentiva a finalmente a casa..."

Se volete leggere il resto del racconto cliccate su J'aime Paris au mois de mai





Plumcake messaggio d'amore con cioccolato e succo d'arancia




Buongiorno sognatrici! Come state? Qui a Parigi le giornate scorrono veloci. Purtroppo fino all'ultimo weekend siam rimasti bloccati a casa per una brutta influenza che a giro abbiamo fatto tutti e tre e che ci ha lasciato strascichi curabili sono con l'antibiotico, ma ora dovremmo (lo dico sottovoce eh) essere in ripresa! E così inizieremo ad esplorare la città. Per ora siamo riusciti a vedere solo quello che è il simbolo di Parigi, la tour Eiffel, o "la luce di Parigi" come la chiama il mio piccolo grande amore! Però abbiamo presto in programma nuove escursioni e vi porteremo a spasso con noi! Oggi qui tempo grigio e cielo che promette pioggia, ma nei prossimi giorni, a partire da mercoledì dovrebbe essere un po' meglio, così io ed il mio piccolo compagno di viaggio, il mio spavaldo treenne partiremo all'avventura insieme! Venite con noi? Anzi se avete qualche suggerimento sarò felice di coglierlo e farne tesoro!

Nel frattempo chiusa in casa mi dedico alla cucina! In questi giorni di clausura ho avuto il piacere di partecipare al contest della bravissima Anna on the Clouds che oltre ad essere, bravissima, bellissima e gentilissima ha un blog meraviglioso che vi consiglio di andare a visitare! Tra le sue ricette ho scelto quella del plumcake vegano con arancia e cioccolato, primo perché senza cioccolato non so stare... è una forma di dipendenza vera e propria la mia, poi perché mi ispirava particolarmente, tra le variazioni che ho apportato alla ricetta originale, la copertura di cioccolato fondente, l'inserimento della polvere di pistacchio nell''impasto e la decorazione con i mandarini cinesi caramellati al miele e sciroppo d'agave! Cosa ne pensate? Non è delizioso? Purtroppo ho poche foto perché le ho perse tutte durante l'aggiornamento del pc, che tra l'altro non sono riuscita a completare :-0, ma credo che queste due che si sono salvate rendano comunque l'idea della bontà di questo dolce! Bravissima Anna! <3


Ingredienti

280 gr di farina integrale
80 gr di zucchero di canna integrale
80 ml di olio di semi di girasole
1 bustina di lievito per dolci
un cucchiaino di vaniglia bourbon
40 gr di polvere di pistacchio
180 gr di yogurt greco
un pizzico di sale
il succo di due arance
la buccia di un arancia non trattata grattugiata

Per la copertura

Mandarini cinesi qb
miele millefiori e sciroppo agave qb
polvere di pistacchio
latte di cocco denso (quello nei cartoccini)





Per primissima cosa come sempre pesate e preparate gli ingredienti, poi preriscaldate il forno a 180°. 
Iniziamo setacciando le polveri, quindi farina, lievito, sale e vaniglia. Mischiateli insieme e poi unite gli altri ingredienti, polvere di pistacchio, zucchero di canna, olio, buccia d'arancia grattuggiata, succo d'arancia, yogurt. Mischiate bene con le fruste elettriche. Versate il composto in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno ed infornate per 35-40 minuti. Io l'ho lasciato un po' di più. Comunque fate la prova stecchino ;)
Per la copertura, lavare bene ed asciugare i mandarini cinesi, tagliarli a rondelle e privarli dei semini. Poi metterli a caramellare con un po' di miele e di sciroppo d'agave. A parte, fate sciogliere a bagnomaria, un po' di cioccolato fondente con un po' di latte di cocco per la copertura di cioccolato che farete colare sul plumcake intiepidito. Poi guarnite con i mandarini caramellati e spolverate con pistacchio tritato. Et voilà il vostro plumcake messaggio d'amore è pronto! Cosa ne pensate?
E' un dolce buonissimo di quelli che, come dice il protagonista del mio racconto, profumano di casa. E voi avete un dolce che profuma di casa? Qual è?

Vi lascio per andare a fare la spesa, baguette e pain au chocolat prima di tutto e spero di tornare presto per portarvi con me a spasso nella scintillante Ville Lumière!

Bisoussss!!! 


Se leggendo il racconto o cucinando questo buonissimo plumcake volete ascoltare la canzone che da il titolo alla storia cliccate su Zaz & Aznavour - J'aime Paris au mois de Mai
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