Candidi come la panna, soffici come zucchero filato, luccicanti come piccoli cristalli e meravigliosi come le stelle, poteva restare tutto il giorno ad osservare cadere i fiocchi di neve...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su I'll be home for Christmas
Quando Joy passò a prendere Nina, la trovò ancora in camicia da notte e ciabatte. Si era dimenticata della vacanza...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su Love is here to stay







Vivere a Parigi é un privilegio, un sogno, un'esperienza meravigliosa che voglio condividere con voi. Torna la rubrica


Da quando vivo a Parigi ho scoperto che...




Da quando vivo a Parigi ho scoperto che... 
Paris je t'aime d'amour




La cultura e' davvero un valore aggiunto da difendere e promuovere e vorrei che l'Italia prendesse esempio dalla Ville Lumière perché noi abbiamo un patrimonio prezioso, distribuito su tutto il territorio, che potrebbe esser sfruttato meglio 

Parigi e' patrimonio dell'umanità






Che la musica francese mi piace! Zaz, Cœur de Pirates, Avalon Jazz-Band, Julien Dore' tra i nuovi, solo per citarne alcuni... e poi gli indimenticabili Edith Piaf, Charles Trenet, Yves Montand... La romance de Paris, La vie en rose ...

Parigi e' musica 



Che non serve andare all'Opéra  o a le Folies Bergère per assistere ad uno spettacolo perché in ogni angolo della città, sopra i suoi ponti meravigliosi, sulla metropolitana c'è sempre qualche artista di talento pronto a stupire ed incantare in cambio di pochi spiccioli, un sorriso, un applauso ed un inchino 

Parigi e' teatro 




Che non occorre andare nelle gallerie per comprare un pezzo unico perché su place du Tertre à Montmartre potrete portare a casa con voi un' opera d'arte perché poco importa che sia di un pittore famoso o di un artista emergente. Un'opera d'arte e' quella che sa arrivare al  cuore, sia che si tratti di un poster o di una cartolina, non importano dimensioni e bravura, la vera arte sa emozionare.

  Parigi emoziona. Parigi e' arte 


Che qualsiasi cosa le vere parigine indossino da un autentico Chanel ad un sacco di iuta hanno una classe innata ed inimitabile che nessun corso di bonton potrà mai regalare 

Parigi e' charme 




Che nonostante la pollution (una delle prime parole che ho imparato a Paris) metta spesso in l'emergenza la città', io non sono mai stata meglio, non ho mai respirato meglio, mi sento viva ed ossigenata, rigenerata, splendide e splendente...

Parigi e' ossigeno, Parigi e' respiro




Che il Paris Brest e' il mio dolce preferito in assoluto. Con la sua deliziosa mousse praliné, batte tutto anche i macarons. Ma se avete dei suggerimenti io sono pronta ad assaggiare... Amo la pasticceria francese... 

Parigi e' dolce... Parigi e' deliziosa





Che niente e' paragonabile al piacere della petit dej consumata al tavolino di un Bistrot con vista sulla strada, sulla gente, sulla vita che scorre davanti ai nostri occhi scrivendo le prime righe di un romanzo inedito e meraviglioso 

Parigi e' piacere... vita ... ispirazione



Che qui puoi fare tutto ed indossare tutto, essere te stesso, senza esser squadrato dalla testa ai piedi come se fossi un alieno, la Ville Lumière e' aperta ad ogni forma d'arte e d'espressione 

Parigi e' stravaganza ... Parigi e' libertà 


E' un respiro profondo che ti mette le ali e ti porta lontano, dove tutto è' possibile  


Leggendo questo post ti consiglio di ascoltare Paris je t'aime ...d'amour - Maurice Chevalier



"...Due trecce lunghe bionde ed ordinate, la bocca rosa perfetta, gli occhi azzurri ed il viso a forma di cuore, Délphine Lefebvre, che tutti chiamavano "principessa" era la vera celebrità della scuola. A soli sei anni era riuscita a catturare l'attenzione di tutti i suoi compagni ed aveva conquistato perdutamente  Martin, piccolo, arruffato ed insicuro con il fisico minuto nascosto sotto maglioni troppi grandi e pantaloni lunghissimi che teneva su con bretelle improvvisate con pezzi di fettuccia. Erano l'eredità dei sei fratelli più grandi. E poi c'era lei Anaïs, la sua migliore amica, schietta, leale sincera, capelli rossi in disordine e lentiggini sul naso. Vestiva come un maschiaccio, ma sotto la scorza da bulletta nascondeva una profonda sensibilità. Voleva bene à Martin, talmente tanto da promettergli di aiutarlo a conquistare il cuore di Délphine. Un'impresa praticamente impossibile..."


Sorpresa






Come regalo di San Valentino per voi questo piccolo anticipo della nuova favola che sto scrivendo insieme a Claudia di Fattoconilcuore e che presto arriverà sul blog. Restante sintonizzate perché sarà una storia che toccherà il cuore di grandi e piccini e le illustrazioni meravigliose di Claudia vi faranno sognare!





Buon San Valentino à Paris




"Paris sera toujours Paris La plus belle ville du monde Malgré l´obscurité profonde Son éclat ne peut être assombri..."


"Parigi sarà sempre Parigi La più bella città del mondo Malgrado l'oscurità profonda Il suo splendore non puo' essere oscurato"

Quando Maurice Chevalier centava questa bellissima canzone Parigi era già conosciuta come la città dell'Amore (la a maiuscola é voluta). 

Non so chi sia stato il primo a dargli questa etichetta, ma é un vestito che la ville Lumière indossa alla perfezione, con eleganza, classe e leggerezza. 

Parigi é sinonimo di amore. 

E' nell'aria, nei sorrisi, nelle passeggiate al chiaro di luna, nei giardini e nei bistrot. E' negli occhi della gente e tel cuore. E' lo stato d'animo di tutti quelli che visitano per la prima volta questa città meravigliosa, e poi ritornano, una, due, più volte...

Perché Parigi fa innamorare e si fa amare. 



    


Ma quasi sono i posti più romantici dove trascorrere San Valentino a Parigi? 

Ques'anno io e mio marito trascorreremo la festa degli innamorati in due paesi diversi lui a Parigi ed io a Genova, ma per il mio ritorno mi piacerebbe festeggiare San Valentino in uno di questi posti, d'altronde non é forse vero che o é San Valentino tutti i giorni o non é San Valentino mai ;)

                     


Cenando a bordo di un bateau-mouche, con le luci soffuse, navigando sulla Senna per ammiare da una prospettiva romantica e suggestiva i luoghi ed i monumenti più belli di Parigi illuminati a giorno




Assaporando una crêpe di Amorino allacciati davanti alla ruota panoramica ai Jardin des Tuileries all'ora del tramonto




Pranzando persi occhi negli occhi in uno dei tantissimi bistrot che con la loro magica atmosfera retro' ci fanno fare un delizioso tuffo nel passato




Promettendosi amore eterno sul Pont Neuf... affidando il giuramento ad uno degli innumerevoli lucchetti che brillano sotto la luce del sole regalando riflessi di un sentimento...  che solo in alcuni casi durera in eterno...





Risvegliarsi abbracciati in uno dei tantissimi hotel con vista mozzafiato sulla città




`

Con una cena romantica al ristorante 58 al primo piano della Tour Eiffel, tra pesce e fois gras de canard io praticamente farei la famé, ma il dolce "Cœur velours passion au chocolat ivoire, biscuit amandes et framboises" promette meraviglie. E poi non di dice forse che ci si vive solo d'amore? (Costo 140 euro a persona)





Ma sapete alla fine qual é alla fine il mio San Valentino ideale? 

Noi due, un plaid, una baguette, formaggio, macaron, e champagne per il pique-nique più romantico del mondo sulle sponde della Senna di fronte a Nôtre Dame...

E mi raccomando non dimenticate i fiori ;)





BUON SAN VALENTINO SOGNATRICI









"C'era una volta un meraviglioso albero di ciliegie. Si trovava in cima ad una collina vicino alla fattoria dei nonni di Matilda, una bimba bellissima, curiosa e tanto, tanto golosa..."



Il bruco dispettoso che non voleva diventare farfalla






... una bimba bellissima, curiosa e tanto, tanto golosa. Matilda era ghiotta di ciliegie, ma nonna Marie l'aveva avvertita ...


Era un avvertimento un po' strano, ma nonna Marie, con i suoi modi da fattucchiera, era sempre stata diversa dagli altri ed era anche per questo che Matilda l'amava così tanto. Somigliava a sua madre Noëlle che lei adorava oltre ogni limite.  Lei ammirava moltissimo entrambe e da grande voleva diventare forte e coraggiosa come loro. La piccola per un po' di tempo aveva obbedito a nonna Marie.





... tutta eccitata dall'arrivo del nuovo cucciolo di casa.

Francine, la maialina della fattoria, in un'assolata mattinata di giugno, aveva dato alla luce sette fantastici cuccioli, tutti perfettamente rosa, tranne uno, maculato con qualche striatura scura ed una voglia sul naso che a Matilda sembrava un cuoricino. Divenne subito il suo preferito...


Matilda impegnata con la sua nuova compagna di gioco, si era completamente dimenticata del ciliegio, ma un giorno Odette, piano piano,  si era avvicinata all'albero proibito. Quando la piccola se ne era accorta la maialina stava già masticando la sua succulenta ciliegia! 
"Noooo Odette" aveva strillato Matilda con tutto il fiato che aveva nei polmoni, correndo a più non posso per fermarla. Ma il guaio ormai era fatto ed Odette l'aveva guardata con l'aria soddisfatta ed il muso tutto rosso. 
"È buona? " Le aveva chiesto Matilda. 
Odette per tutta risposta si era buttata  sulle altre ciliegie! 

Matilda si era avvicinata all'albero incuriosita. Non era mai arrivata così vicino... 





Matilda non ci aveva pensato due volte. Dimenticando tutte le raccomandazioni della nonna aveva teso il braccio e sporgendosi in punta di piedi, aveva raccolto la ciliegia, senza accorgersi di un minuscolo foro vicino al gambetto. Si era inginocchiata vicino ad Odette ed in un batter di ciglia l'aveva mangiata. 




"Com'era?"Matilda si era quasi strozzata con l'ultimo pezzo di ciliegia sorpresa da quella vocina acuta e sottile.
"Chi è?" Aveva chiesto la bambina guardandondosi intorno. 
"Dove guardi? Sono qui sotto, vicino a te!"
La piccola aveva rivolto lo sguardo verso i suoi piedi dove Odette era in attesa con uno sguardo attento e divertito. 
"Odette? Sei tu che hai parlato?"
"Ma é meraviglioso", aveva esclamato la maialina facendo una piroetta. 
"Tu puoi sentirmi. Cioe', sia ben chiaro, ho sempre saputo che sentivi la voce del mio cuore, che parlavamo con gli occhi e che sai interpretare i miei grugniti, ma questo e'... Wow!!! Supermegafavoloso!!! Ho una voce che tu puoi sentire, e che voce ....Sono queste ciliegie! Sono magiche!" Aveva urlato Odette folgorata da un'intuizione.

"Sai che scoperta".
Matilda era sobbalzata tenendosi il pancino dove qualcosa aveva fatto una piroetta.
"Odette hai parlato tu?"
"Io?" Aveva risposto stupita la maialina.  "Non ho detto proprio nulla..." .
"E sarebbe anche l'ora che la smettessi di straparlare!!! »
Matilda si era tenuta la pancia dove qualcosa aveva fatto una capriola.
"Chi parla?" Aveva urlato la bimba spaventata.
"Sono io" un pizzico all'altezza dei reni.
"Io chi?"
"Petit-Chenille, monsieur bruchetto per gli amici" un solletico da fianco a fianco.
"Dove sei?"
"Qui. Nel tuo pancino".
La bimba spaventata si era toccata appena sotto l'ombelico.
"Come hai fatto ad arrivare lì?"
"Ero nella ciliegia, quella grossa, rossa e succosa..."



"Cosa succede?" aveva domandato Odette che non poteva sentire la voce di Petit-Chenille.
Matilda le aveva spiegato la situazione e la maialina si era offerta di aiutarla.
"Insieme ce la faremo! L'unione fa la forza e l'amicizia fa miracoli",  aveva detto Odette per nulla preoccupata. 
E le due si erano messe a discutere animatamente di percorsi, labirinti e vie d'uscita...

Il tempo passava, il ciliegio aveva perso i frutti e le foglie ed il bruchetto era ancora in cerca di una via d'uscita. I suoi rimbalzi, danze e passeggiate provocavano dei piccoli turbamenti che facevano preuccupare tutte le persone che amavano Matilda e che volevano aiutarla a stare meglio.





... ma Matilda sapeva che per star meglio le sarebbe servita una magia vera, per far uscire il bruchino dal pancino.
Con Odette avevano provato ad architettare un po' di trucchi...
Il flauto magico, sperando che il Petit-chenille seguendo la musica trovasse la via ...
Il gioco "una ciliegia tira l'altra" immaginando che sentendo il profumo di tanti frutti golosi e succosi il bruchetto spuntasse fuori ... Avevano provato anche a guidarlo in una specie di gioco dell'oca, ma non erano riuscite nel loro intento.

Si era costruito una casetta accogliente con cucina, camera e salotto e si divertiva a giocare tutto il giorno provocando alla piccola tanto fastidio...



Mano male che c'erano Odette, mamma, papà e nonna che con il loro amore la tenevano ancorata a terra...


Un giorno, stanca di fare avanti ed indietro dall'ospedale, mentre era sdraiata sul prato con Odette, che russava sotto le stelle, Matilda aveva chiesto al bruchetto: 


"Perché non collabori quando noi cerchiamo di farti uscire?"


`
...aveva confessato quasi in lacrime la piccola.

"Anche io", aveva risposto il bruchetto con un filo di voce.
"Davvero?", aveva chiesto Matilda senza aprire bocca. Stavano usando la voce del cuore.
"Si"
"E di cosa?".
"Di uscire, del mondo fuori, dei pericoli che incontrerò dopo essermi trasformato in farfalla. Io qui sto bene. Nel tuo pancino sono al sicuro. Perché devo lasciare questa casetta accogliente per un mondo che non conosco?"
"Perché e' meraviglioso qui fuori! Certo i pericoli non mancano" aveva risposto la piccola, "ma vuoi mettere vedere la luce del sole, volare libero nel cielo ed essere ammirato da tutti per i tuoi bellissimi colori?"

"Ma io ho paura di volare, soffro di vertigini ... e non mi piace essere al centro dell'attenzione..."



 "...Così non scoprirai mai che volare e' bellissimo e che il mondo visto dall'alto e' favoloso... che le farfalle sono piccoli messaggeri che portano colore, leggerezza e buonumore. É vero nel mio pancino vivrai al sicuro, ma senza essere libero non sarai mai felice".

C'era stato un lungo silenzio. Era quasi spuntata l'alba quando Matilda lo aveva sentito, un pizzico impercettibile tra ombelico e cuore ed un la sensazione di vuoto e leggerezza. Si sentiva di nuovo bene. Si era messa a sedere di scatto portandosi una mano sulla pancia e solo allora aveva compreso. Al suo franco, all'ombra del ciliegio, Odette si stava stirando rumorosamente.

"Odette Odette ascoltami e' successa una cosa meravigliosa" ma la piccola maialina non riusciva piu' ad emetter una parola, solo piccoli grugniti. 

La magia era finita. Matilda non vedeva l'ora di correre a dire a tutti che stava meglio. Con un pizzico di nostalgia, aveva preso Odette tra le braccia. 


Guardandola meglio si era resa conto di una cosa... la voglia sul suo musetto non era più a forma di cuore ❤, 




In fondo non e' forse l'amore che ci da coraggio, ci rende liberi e ci permette di volare?


Un grazie immenso alla meravigliosa Claudia Mancuso di Fattoconilcuore per le straordinarie illustrazioni inedite ed originali che accompagnano la storia scritta da me. 

Torneremo presto, promesso, con tante belle sorprese, magiche ed emozionanti...







"... Era piu' che un profumo. Era un aroma che l'avvolgeva in un abbraccio. Da quando Lucile aveva inaugutato il suo café-livrerie viveva in uno stato di grazia. Aveva realizzato il suo sogno. Non riusciva ancora a crederci. Ce l'aveva fatta ed aveva fatto tutto da sola. Lavorava tantissimo senza mai fermarsi. Amava le risate della gente, i mormorii sommessi o le chiacchiere ad alta voce. Le piaceva parlare con i clienti, vederli felici, rilassati, con una tazza di caffé in una mano ed un libro nell'altra. Aveva tutto quello che aveva sempre desiderato ... ed allora perché, quando calava la sera, nella solitudine della sua chambre de bonne, mentre osservava la luce della Tour Eiffel passare veloce sui tetti prima di venire inghiottita dalla notte, sentiva quel senso inspiegabile di vuoto incastrato tra stomaco e cuore?..."

Incipit di un mio nuovo racconto. Vi piace?


"Impastastorie bistrot"
 per parlare di sogni che diventano realtà




Quando penso ad un angolo di paradiso dove evadere dalla realtà' e rilassarmi, chiudo gli occhi e vedo il mio balconcino parigino.  Fiori, un panorama incantevole, una tazza di caffé ed un libro. Non chiedo altro. 

Ma un sogno, per quanto bello, diventa meraviglioso, solo se condiviso. E' cosi' che al compimento del mio primo nano a Parigi é nata l'idea di Impastastorie Bistrot, un angolo intimo disegnato a mia imagine e somiglianza dove condividere con voi sogni e speranze. 

Iniziare le dirette su instagram stories é stata una delle sorprese piu' belle dell'ultimo periodo che é contrassegnato da tante novità, piccole e grandi conquiste verso la realizzazione del mio sogno piu' grande!


Che cos'é Impastastorie bistrot? 

E' un momento di ritrovo per parlare di Parigi, la città dove vivo da poco piu' di un anno e di cui sono follemente innamorata. 

E quando si parla della Ville Lumière é inevitabile parlare di sogni, da realizzare, abbozzati oppure in corso d'opera. Ed é bellissimo parlarne insieme a voi sognatrici curiose, attente e sensibili. 

E' fantastico il confronto che nasce su ogni singolo argomento ed il ponte ideale che si crea tra continenti, nazioni e regioni. Dagli Stati Uniti, all'Asia, dalla Sicilia al Friuli non c'é confine, siamo tutte sedute intorno ad un tavolino a Parigi e sorseggiando un caffé parliamo di sogni e speranze tra confidenze e sorrisi. Non é meraviglioso?



Per il momento l'appuntamento con Impastastorie Bistrot non ha ancora un orario fisso e di volta in volta troverete l'annuncio con l'ora della diretta proprio su #igstories, ma mi piacerebbe che divertisse una trasmissione regolare. 

Ho tante idee che mi frullano per la testa e molte mi sono venute proprio parlando in diretta con voi, mie preziose sognatrici. 


Dopo aver stabilito una fascia oraria di preferenza (voi che orari preferite per le dirette di Impastastorie Bistrot?), mi piacerebbe dividere le giornate per aree tematiche. 


Les balades de Impastastorie Bistrot 

Vorrei dedicare il giovedi alla scoperta di Parigi. Cosi' di volta in volta potrei portarvi a spasso con me in giro per la città. 

Cosa ne pensate? Ponti, giardini, quartieri, una Parigi tutta da scoprire insieme a voi. Sarebbe veramente bellissimo. 

E quando prendero' piu' confidenza con la bicicletta  che mio marito mi ha regalato per il compleanno, potremo anche viaggiare insieme, attraversare strade e boulevard esplorando la città in lungo ed in largo. 

Quali sono i primi posti che vi piacerebbe visitare? Quali sono i vostri angoli preferiti? Potremmo stilare insieme una tabella di marcia. Parigi é tutta da scoprire. 


Impastastorie bistrot-littéraire

Da amante e divoratrice compulsiva di libri non poteva non venirmi in mente di dedicare un giorno alla settimana alla recensione di un romanzo ambientato a Parigi. 

Ne ho letto veramente tantissimi senza contare che é stato proprio un libro, come ho ripetuto piu' volte, a farmi innamorare della Francia ed in particolare di Parigi e della Provenza. 

Quale? Se non lo avete già scoperto leggendo i miei vecchi post su Paris, lo scoprirete durante la primissima puntata dell' Impastastorie Bistrot-Littéraire! ;)




Déjeuner chez Impastastorie Bistrot

Volete sapere come si mangia nei bistrot parigini? 
Quali sono i posti migliori per fare colazione o per pranzare? Dove sono? Se il rapporto qualità prezzo é buono oppure no?  Se il personale é gentile? Se il menù é invitante e molto altro ancora? 
Potrete scoprirlo venendo a pranzo o a colazione con me alla scoperta dei posti migliori della Ville Lumière. 
Mi raccomando prendete appunti, cosi' quando visiterete Paris saprete subito dove andare. 



Impastastorie Bistrot et le shopping

Da sostenitrice dello shopping terapeutico non potevo non dedicare una giornata di Impastastorie bistrot a questo argomento. Di volta in volta vi portero' con me alla scoperta della moda parigina (che non esiste), andremo insieme a curiosare tra le nuove collezioni proposte dai negozi che si trovano nelle principali vie hello shopping. 

E quel che non riusciro' a trasmettere in diretta spero di riuscire a proporvelo su youtube. 

Quindi seguitemi passo dopo passo perché tante novità sono in arrivo. Giusto il tempo di organizzarmi, di capire come fare e partiamo alla conquista di Paris. 

Ve lo imaginante un esercito di sognatrici che gira senza destinazione fissa nella Ville Lumière? 

Semplicemente meraviglioso :)



Vi ringrazio sognatrici perché per me siete una continua fonte d'ispirazione. Grazie anche per camminare al mio fianco lungo la strada che mi sta conducendo verso la realizzazione di un sogno. 

Sono certa che voi sarete con me passo dopo passo ed il percorso insieme sarà piu' semplice e piu' divertente.  

Insieme ce la faremo. 

Bisogna sempre credere nei sogni ... Non aspettiamo che la vita ci travolga e ci stravolga, corriamole incontro abbracciandola e prima o poi anche lei ricambierà ;)


Vi aspetto ogni giorno su #igstories con Impastastorie Bistrot!

À tout à l'heure sognatrici!


Leggendo questo post vi consiglio di ascoltare Avalon Jazz Band - I Love Paris

 "... Petit-chenille dal canto suo si era ormai ambientato nel pancino di Matilda, si era costruito una casetta accogliente con cucina, camera e salotto e si divertiva a giocare tutto il giorno provocando alla piccola tanto fastidio. Ad esempio, quando il bruchetto giocava con le bolle di sapone, faceva gonfiate il suo pancino come un palloncino... tanto che Matilda rischiava di prendere il volo...
Meno male che c'erano Odette, mamma, papà e nonna che con il loro amore la tenevano ancorata a terra..."

Per leggere la prima, la seconda e la terza parte della favola "Il bruco dispettoso che non voleva diventare farfalla" cliccare QUI, QUI e QUI



Il bruco dispettoso che non voleva diventare farfalla

-ultima parte-


Un giorno, stanca di fare avanti ed indietro dall'ospedale, mentre era sdraiata sul prato con Odette, che russava sotto le stelle, Matilda aveva chiesto al bruchetto: 

"Perché non collabori quando noi cerchiamo di farti uscire?"




...aveva confessato quasi in lacrime la piccola.

"Anche io", aveva risposto il bruchetto con un filo di voce.
"Davvero?", aveva chiesto Matilda senza aprire bocca. Stavano usando la voce del cuore.
"Si"
"E di cosa?".
"Di uscire, del mondo fuori, dei pericoli che incontrerò dopo essermi trasformato in farfalla. Io qui sto bene. Nel tuo pancino sono al sicuro. Perché devo lasciare questa casetta accogliente per un mondo che non conosco?"
"Perché e' meraviglioso qui fuori! Certo i pericoli non mancano" aveva risposto la piccola, "ma vuoi mettere vedere la luce del sole, volare libero nel cielo ed essere ammirato da tutti per i tuoi bellissimi colori?"
"Ma io ho paura di volare, soffro di vertigini ... e non mi piace essere al centro dell'attenzione..."




"

...
Così non scoprirai mai che volare e' bellissimo e che il mondo visto dall'alto e' favoloso... che le farfalle sono piccoli messaggeri che portano colore, leggerezza e buonumore. É vero nel mio pancino vivrai al sicuro, ma senza essere libero non sarai mai felice".


C'era stato un lungo silenzio. Era quasi spuntata l'alba quando Matilda lo aveva sentito, un pizzico impercettibile tra ombelico e cuore ed un la sensazione di vuoto e leggerezza. Si sentiva di nuovo bene. Si era messa a sedere di scatto portandosi una mano sulla pancia e solo allora aveva compreso. Al suo franco, all'ombra del ciliegio, Odette si stava stirando rumorosamente.


"Odette Odette ascoltami e' successa una cosa meravigliosa" ma la piccola maialina non riusciva ad emetter più una parola, solo piccoli grugniti. 

La magia era finita. Matilda non vedeva l'ora di correre a dire a tutti che stava meglio. Con un pizzico di nostalgia, aveva preso Odette tra le braccia. 

Guardandola meglio si era resa conto di una cosa... la voglia sul suo musetto non era più a forma di cuore ❤, 




In fondo non e' forse l'amore che ci da coraggio, ci rende liberi e ci permette di volare?


Un grazie immenso alla meravigliosa Claudia Mancuso di Fattoconilcuore per le straordinarie illustrazioni inedite ed originali che accompagnano la storia scritta da me. 

Sul suo blog trovate queste illustrazioni ed altri disegni straordinari che Claudia, la mia Beatrix Potter, tira fuori dalla sua matita magica.


Ed eccoci arrivate alla fine di questo percorso insieme, spero che la favola vi sia piaciuta... sappiate che é stato il trampolino di lancio di un favoloso (é proprio il caso di dirlo) sodalizio artistico e di un'amicizia bellissima destinata a durare!





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