Candidi come la panna, soffici come zucchero filato, luccicanti come piccoli cristalli e meravigliosi come le stelle, poteva restare tutto il giorno ad osservare cadere i fiocchi di neve...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su I'll be home for Christmas
Quando Joy passò a prendere Nina, la trovò ancora in camicia da notte e ciabatte. Si era dimenticata della vacanza...
Se vuoi continuare a leggere il racconto clicca su Love is here to stay



"... Quando Chloé solleva gli occhi al cielo, fino a scorgere la punta della tour Eiffel, si sente al sicuro. Nulla le da più conforto della certezza che, nonostante le stagioni si rincorrano sempre più velocemente, lei resta lì. Ferma, immobile, superba e bellissima. Testimone indiscussa di nuovi amori che sbocciano rigogliosi come fiori di ciliegio in primavera..."

Un assaggio di un racconto scritto da me




La Tour Eiffel, la magie de Paris




Esiste posto migliore per una nuova balade dell'Impastastorie Bistrot se non la zona che circonda la Tour Eiffel. Maestosa, affascinante, veglia sulla città e sugli innamorati di tutto il mondo testimone di innumerevoli proposte di fidanzamento e matrimonio, di baci ed abbracci. Fonte d'ispirazione di scrittori e poeti. Modella preferita di pittori e fotografi.  La Tour Eiffel, regina di cuori, é circondata da posti bellissimi che scopriremo insieme. 



Meravigliosa in ogni stagione, é  in primavera che offre il meglio di se. Gli alberi di ciliegio ornementale iniziano a fiorire, cosi' come le magnolie, tingendo con delicate sfumature di rosa la "vie" parisienne. Gli alberi piu belli si trovano sugli Champs de Mars sul retro della Tour Eiffel arrivando da Trocadero, dopo aver attraversato Pont d'Iéna che scavalca la Senna tra la passerelle Debilly sulla sinistra ed il bellissimo pont Bir-Hakeim sulla destra (dai quali potrete godere una vista bellissima sulla Tour Eiffel). Per arrivare sul prato degli Champs de Mars dovrete fare il giro largo perché lo spazio che prima era accessibile sotto la Torre, dopo gli europei di calcio, é sottoposto a severe norme sulla sicurezza ed é stato recintato. 


Una breve passeggiata verso destra o verso sinistra e vi troverete immersi nella natura degli Champs de Mars con il loro immenso prato verde e diverse varietà di alberi ed arbusti. Uno dei posti preferiti dei parigini per allestire un pique-nique romantico, all'ombra della Tour. 


Vi serviranno poche cose, un plaid, due calici di champagne, qualche macaron, una baguette, un po' di formaggio ed un pizzico di romanticismo. 


L'unico inconveniente, se cosi si pur' dire, é l'incessante via vai di turisti. Quando arrivano i bus é una vera e propria invasione. Quindi se volete scattare qualche foto da soli, sotto i ciliegi in fiore,   vi consiglio di alzarvi presto e di fare una gita mattutina ai piedi della Tour Eiffel. 


Se viaggiate in famiglia sulla sinistra, lasciandosi la Tour Eiffel alle spalle, c'é un'area giochi con vista incantevole, dove far sgambettare i vostri piccoli godendovi un panorama mozzafiato. 


Se cercate gli alberi di queste foto per scattarne anche voi di meravigliose, vi informo che, sempre lasciandovi la Tour Eiffel alle spalle, il ciliegio é sulla sinistra e la magnolia sulla destra, poi sparsi qua e la troverete prugni ed altri ciliegi, ma non altrettanto belli. 


Unico inconveniente, per le foto sotto il ciliegio che vedete qui, é la coda per aspettare che ogni turista abbia il suo scatto ricordo sotto quest'albero incantevole... ma credetemi ne vale davvero la pena!


La vie en rose, i petali trasportati dal vento, il canto degli uccellini, innamorati che si baciano tenendosi per mano, vi assicuro che questo é un angolo di paradiso. Speriamo che inizi davvero la primavera ... non solo sul calendario! 


Io spero che arrivi presto il sole, o che, per lo meno, le temperature inizino a risalire per godere appieno di questa stagione meravigliosa in questi posti incantati. I colori migliori da indossare affinché le foto rendano al massimo sono il rosa bien sûr, il grigio, il celeste ed il verde menta o salvia.


Altri ciliegi ornamentali bellissimi li troverete nei giardini Jean Paul II accanto a Nôtre Dame, nei giardini del Petit Palais, all'uscita della metropolitana di Saint Paul e spahis qua e là, un po' ovunque nella città. Basta girare con il naso per aria e ne sentirete sicuramente il profumo. 


Se poi siete davvero innamorati dei ciliegi ornamentali (io lo sono... creano dipendenza) ne troverete un bosco intero al Parc de Sceaux a sud di Parigi, una visione da favola quando sono tutti fioriti.


L'anno scorso, visto che pioveva sempre, non sono riucita ad andarci, ma quest'anno non me li voglio perdere per nulla al mondo. La fioritura é prevista (condizioni meteo permettendo) tra aprile e maggio.


Ora vi lascio, vado alla ricerca di altri alberi di ciliegio da fotografare, ma vi avevo promesso un regalo... cliccate QUI



A bientôt sognatrici con un'altra puntata di "Impastastorie Bistrot"!






"... L'immagine sfumata di Julie oltre il vetro opaco del dehor lo colpisce come un pugno nello stomaco facendogli versare un po' dell'aperitivo che si concede ogni sera in Place des Vosges, nel Marais, il quartiere dove ha scelto di vivere...Per Matt, Julie é stata come una boccata d'ossigeno, un tornado improvviso, che arriva, incasina tutto e svanisce nel nulla. Per due settimane le loro vite si sono incrociate, tra pentole, padelle, spezie e fornelli. Matt e' arrivato a Parigi dal New Jersey, con un grande sogno nel cassetto. Aprire un ristorante. Per i primi tempi ha fatto lo chef nel bistrot italiano “Da Mario”. Julie e' arrivata al ristorante cercando lavoro come cameriera in una piovosa giornata di settembre. Dolcevita nero, jeans e ballerine, capelli ed occhi castani, ha sempre l'aria imbronciata di una che vive sul chi va là, pronta a scappare da un momento all'altro. Di lei non dice nulla, tranne che ha 25 anni ed e' una vera parigina. E' taciturna, riservata ed inconsapevolmente affascinante, il che la rende ancora più bella..."

Dal mio racconto Let her go


Le Marais... le bonheur... foto e... VIDEO



Vivo, vitale, eccitante, modaiolo, di tendenza, new freack, hipster chic, il Marais, tra il terzo ed il quarto arrondissement, sulla riva destra della Senna, é uno dei miei quartieri preferiti. Qui si respirano, arte, moda, transgressione, romanticismo e libertà, il tutto condito da un sapore eccentrico, e dal profumo di cucina kosher.  Un quartiere fatto di risate, cultura e défilé lungo le rues che si intersecano nel quartiere ebraico. 



Ci sono diverse vie d'accesso al Marais. Per quanto mi riguarda prendo la métro, la lient 1 e scendo alla stazione di Saint Paul, attraverso la strada e mi getto nella confusione di negozi e bistrot di Rue des Rosiers. 


Qui resterete affascinate dalle piccole boutique chic e dal profumo di falafel che si mescola a quello di té e macaron. Ancora non sono riuscita a pranzare dal celebre ristorate kosher Chez Marianne, ogni volta che ne ho voglia, c'é sempre una fila interminable, ma non demordo. 



Ho provato invece il ristorante Les Philosophes in rue Vieille du Temple che incrocia la fine di rue des Rosiers. Les Philosophes si trova sulla destra verso Saint Paul. Qui si mangia seguendo il principio della filiera corta. I piatti sono semplici, gustosi ed il servizio buono. Difficile, anche qui, trovare posto nelle ore di punta. 

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Attaccato a Les Philosophes il Café "Au petit fer a Cheval" uno dei piu' fotografati di Parigi. :)


Pochi passi dopo un altro Bistrot solitamente pieno "l'Etoile manquante" il nome é già un programma non pensate?



Proseguiamo fino in fondo alla via fino ad incrociare, un'altra delle mie strade preferite nel Marais, piena zeppa di negozi di makeup, bistrot, crêperie e boutique d'abbigliamento, Rue des Francs Bourgeois



Passeggiamo con gli occhi rivolti alle vetrine fino ad arrivare alla piazza più antica ed affascinante di Parigi, meravigliosa in primavera per improvvisare un pique-nique sul prato, inspirante in autunno con le foglie ingiallite che ricoprono il terriccio, romantica in inverno quando le coppie si scaldano coccolandosi salle panchine.  Place des Vosges é favolosa in ogni stagione ... capace di affasciare al primo sguardo e stringerti in un enorme abbraccio che ti fa sentire protetto..., sereno, a casa. 



Per comprendre meglio il fascino di questa piazza suggestiva e di questo bellissimo quartiere vi lascio il link del primissimo video di Impastastorie Bistrot, spero che vi piaccia!
Vi auguro un piacevole giro nel Marais!
À TOUT À L'HEURE

PER VEDERE IL VIDEO SUL MARAIS CLICCA QUI
















" ... Spinge la biciciletta a mano, i capelli sollevati dal vento, le guance arrossate dal freddo, Elise, occhi curiosi e lentiggini sul naso,  alza gli occhi verso il cielo ad incontrare i rami spogli dei ciliegi, che in primavera si tingeranno di rosa. Sulla sua sinistra la Senna scorre grigia e silenziosa, due anatre sonnecchiano stanche ignare di essere al centro dell'attenzione di un fotografo che le immortala in mille scatti. A destra Nôtre Dame, maestosa, solenne ed imponente, meta dei turisti ed orgoglio dei parigini. Signora incotrastata veglia sulla città, sulle risate dei bambini, i baci degli innamorati, le marce dei soldati e di tutta la folla che quotidianamente attraversa i giardini Jean Paul II. Elise sorride pensierosa poi abbassa lo sguardo e lo posa su una panchina vuota. Un'immagine nitida le torna alla mente, una coppia abbracciata che si ripara dai raggi del sole e dalla cattiveria del mondo, stringendosi nella promessa inespressa di in un interminabile abbraccio..." 

Incipit di un nuovo racconto...


Impastastorie Bistrot, la prima balade a... Nôtre Dame!




Cosa c' é di più bello che condividere piccoli grandi attimi di felicità? 
E' proprio questo il proposito delle balade di Impastastorie Bistrot alla scoperta di Parigi. Al giovedi', condizioni climatiche permettendo, vi porto a spasso con me attraverso i diversi quartieri della Ville Lumière, per mostrare anche a voi le mie scoperte e per farne altrettante insieme. Perché come ha scritto Chris McCandless la felicità é reale solo se condivisa. 
Per quanto mi riguarda, nonostante cio' che possono dire i malpensanti, Paris mi rende felice, questo non vuol dire che non ne veda i lati brutti, ma quelli belli sono di piu' e mi fanno stare bene, come succede quando si é innamorati. Ed é proprio cosi', non sono melensa, sono innamorata.  

La prima puntata di Impastastorie Bistrot live from Paris, causa maltempo, é andata in onda, venerdi' scorso anziché giovedi. Abbiamo iniziato con il botte! Partendo da... Nôtre Dame, una delle mete più gettonate. 

Sono arrivata con la metro, con la linea 1 e sono scesa alla stazione Hôtel de Ville. Ho preso l'uscita di Rue de Lobau perché mi piace costeggiare l'Hôtel de Ville sul retro e godermi la vista sull'Ile de la cité con la guglia di Nôtre Dame che svetta sui tetti parigini. 
Percorro il quai de l'Hotel de Ville fino a pont d'Arcole e lo attraverso, cammino lungo l'omonima via ricca di bistrot (prevalentemente turistici) e negozietti di souvenirs. Mi fermo solo all'incrocio con Rue Chanoinesse, dove al numéro 24 si trova uno dei miei angoli preferiti, il ristorante "Aux Vieux Paris d'accole" che, insieme alla Tour Eiffel, penso sia uno dei piu' fotografati della città. Il punto forte di questo ristorante sono i tavolini all'esterno (all'interno é un po' troppo barocco). Pranzare qui costa in media 35 euro a persona a salire.  Non é affatto économico, ma la cucina é prevalentemente francese e a mio avviso non é male. Ottimo il pollo ed il dolce, mentre le entrée potrebbero essere meglio. Comunque se scegliete di far tappa qui e pranzare all'aperto vi consiglio di farlo da maggio in avanti altrimenti rischierete di congelarvi. Il che, per un romantico tête-à-tête, non é proprio l'idéale. 
Se non vi fermate a pranzo é comunque d'obbligo una piccola sosta per le foto di rito. :)




Tornati in rue d'Arcole proseguiamo il nostro cammino fino ad imbatterci nell'imponente cattedrale di Nôtre Dame. La riconoscerete dall'interminabile fila di fronte all'ingresso principale. Proseguendo il nostro giro ci siamo infilate nei giardini Jean Paul II (dedicati a Giovanni Paolo II). 

Io adoro questo angolo di pace incastrato tra la Senna e Nôtre Dame che in primavera si transforma in un posto incantevole ed incantato grazie alla fioritura dei tantissimi ciliegi ornamentali. Qui ci sono due piccole aree giochi per i bimbi con la balençoire (l'altalena) con vista sulla cattedrale. Cosa chiedere di più?







Attraversato il giardino dedicato a Jean Paul II ci ritroviamo di fronte ad Esmeralda, uno dei primi ristoranti che abbia provato qui a Paris. I menu' offrono diversi piatti francesi pero', ahimé, non c'é un menu enfants. Si mangia discretamente ed il personale é davvero gentile e disponible (anche con i bambini). Impagabile la vista sull'Ile de Saint Louis da una parte e Nôtre Dame dall'altra. Se non per pranzo, fateci una puntatina almeno per un caffé. 


Abbiamo deciso insieme, durante la diretta, di non proseguire verso l'Ile de Saint Louis, che visiteremo durante un'altra puntata, ma di tornare indietro verso il pont au Double che unisce 4 e 5 arrondissement. Attraversiamo Quai de Montebello dove (come vedete nella foto di copertina) diversi ritrattisti sono all'opera e ci troviamo sulla rive gauche, davanti al Café Panis, posto accogliente e confortevole, ottimo per una breve sosta risotratrice. Io ne ho approfittato per ripararmi durante la grandinata che mi ha sorpreso ad inizio puntata, (debutto bagnato debutto forunato). 

Di fronte si trova un delizioso giardino "Square René Viviani" dov'é possibile collegarsi al wifi gratuito offerto dal comune di Parigi, anche se io devo ancora capire come fare... cioé a parole é semplicissimo, ma il mio cell sembra bloccato :-0



Proseguendo oltre, ci troviamo di fronte ad un altro dei miei angoli preferiti la storica libreria inglese "Shakespeare and Company". Fondata nel 1919 da Sylvia Beach é diventata negli anni luogo di incontro e soggiorno per scrittori del calibro di Hemingway e Joyce. L'interno é meraviglioso, un vero e proprio paese dei balocchi per gli amanti della scrittura e della lettura, pensate che ci sono ancora i letti su lui hanno dormito gli scrittori più famosi che sono passati di qui e che oggi sono a disposizione degli studenti che trovano temporaneamente lavoro in libreria. Naturalmente da Shakespeare and Co é possibile acquistare libri e fermarsi a leggerli, come in una favolosa sala di lettura, ma per trovare un cantuccio libero mettetevi in fila, a volte é quasi impossibile entrare dal grande afflusso di turisti ed habitué. 




Da circa due anni, accanto alla libreria, ha aperto un piccolo caffé delizioso, con vista su Nôtre Dame. I posti a disposizione all'interno sono davvero pochi, ma fuori ci sono grandi tavoli in legno dove potrete consumare il vostro spuntino. Qui potete trovare ottime centrifughe, frullati, caffé, thé, cappuccino, plumcake, cheesecake ed altri dolci anglosassoni oltre a deliziosi bagel "fait maison" sia dolci sia salati. 





Io mi sono fermata qui per un pranzo veloce e per 15 euro ho preso un bagel vegan, davvero buonissimo, un muffin al cioccolato strepitoso ed una centrifuga favolosa. Insomma avrete capito che questo posto mi piace tantissimo. Per non parlare della vista...





Una volta usciti da Shakespeare and Co Café se giriamo a sinistra ci dirigiamo verso il coloratissimo e vivace quartiere latino, se invece svoltiamo subito a destra, in rue Saint-Julien-le -Pauvre e la percorriamo fino in fondo, ci troveremo davanti ad un altro dei locali più fotografati a Paris, Odette, dove si dice facciano i migliori choux alla crema della Ville Lumière. E' vero?  Appena li assaggero' vi sapro' dire, magari andiamo insieme a provare come sono, che dite? 
Se all'incrocio di rue Galande, guardando Odette, girate a destra, vi ritroverete nel quartiere latino, altrimenti, verso sinistra, vi incamminerete verso la zona di Saint Germain.  
Oppure, se volete fare come me, tornate indietro e percorrete quai de Montebello ammirando le ricche esposizioni  dei Bouquiniste (io perderei ore ed ore a sfogliare tutti i libri che si trovano sulle bancarelle lungo la Senna) 



Arrivati a questo punto attraversiamo di nuovo Pont au Double dove un carretto per le crêpes attira i turisti e ci incamminaimo di nuovo verso l'Hôtel de Ville.




Mi incanto come una bambina di fronte alle bolle giganti che prendono il volo verso il cielo e davanti alla "manège", la giostra storica, che staziona davanti all'ingresso della metropolitana oggetto delle fantasie e dei desideri di grandi e piccini. 

Con mille sogni negli occhi e tante nuove storie nel cuore,  vi saluto e mi incammino verso casa pensando già a dove portarvi giovedi' 2 marzo per la prossima puntata di Impastastorie Bistrot live from Paris...

Siete pronte sognatrici? Andremo a...

Sorpresa!!! 

Lo scoprirete seguendo gli appuntamenti di Impastastorie Bistrot su Instagram e gli aggiornamenti su Facebook.  Vi aspetto!

Ps ... voi dove vorreste andare? Scrivetemelo qui sotto... Chissà che il vostro desiderio non diverti realtà ;)





 Leggendo questo post vi consiglio di ascoltare ZAZ - Comme ci comme ça











"... <Aspettami qui> le dice Didier alzandosi ed entrando in casa. <Chiudi gli occhi> le urla da dentro, anche le sue parole sorridono. Sophie felice ed eccitata chiude gli occhi ed aspetta in silenzio. Prima sente un profumo famigliare, burro, cannella, uvetta e vaniglia e poi Didier le posa qualcosa tra le mani appoggiate sulle ginocchia. Apre gli occhi, davanti a lei la meraviglosa tarte aux pommes di Rosalie, la nonna di Didier, che anche lei aveva tanto amato e sul grembo un libro. Sulla copertina il nome del suo amico del cuore..."

Tratto dal mio racconto J'aime Paris au mois de mai




La vrai tarte aux pommes parisienne



Cosa c'é di piu' confortante nelle fredde e grigie giornate d'inverno se non il profumo di una torta di mele che si diffonde per la casa insieme ad un intenso aroma di cannella? Per me a reggere il parangone, forse, é solo il profumo di una cioccolata calda speziata. Cosa ne pensate? Non é la stressa cosa anche per voi? Ho provato diverse ricette della torta di mele, soffice, con frolla, senza, tatin, stile mega muffin, ma ancora non ero del tutto convinta, non ho ancora trovato quella perfetta. Ma con questa versione tutta parisienne che ho preso dal libro "Paris dans votre assiette" ci sono mandata molto, ma molto vicino. Porvatela anche voi e fatemi sapere cosa ne pensate! Nel frattempo prepariamola insieme...




Ingredienti

Per sei persone


200 gr di farina


100 gr di burro

1 uovo

Marmellata a piacere

150 gr di zucchero o anche meno

mele qb

15cl acqua

cannella qb



Prepariamo insieme la frolla. Far fondere il burro a bagnomaria. A parte, in un amplio recipiente, versare farina, aggiungere il burro fuso a temperatura ambiente, l'uovo, e l'acqua.  Lavorare la pasta fino a formare una palla omogenea. Preriscaldare il forno a 210 °. Imburrare la teglia e stendervi sopra la pasta accompagnandola sui bordi con le dita per fomare l'effetto pizzicato. Insaporire con metà dose di zucchero (io ne ho messo un po' meno ed ho aggiunto un pizzico di cannella). 



Prepariamo le mele, lavarle, sbucciarle (se la buccia é sottile potete lasciarla), tagliarle in fettine sottili e disporle a raggiera sulla pasta, avvicinandole bene bene. Spennellare con un po' di marmellata di mele o un altro gusto a vostro piacere e spolverare con il restante zucchero (anche in questo caso io ne ho messo meno ed ho aggiunto una generosa spolverata di cannella)





Infornare per 30 minuti circa e degustare tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia, oppure agli agrumi o al fico, insomma scegliete voi il gusto che vi piace di piu' e godetevi questa meraviglia in compagnia di uno dei miei racconti ed una cioccolata calda ed anche le fredde e grige giornate d'inverno, in attesa della primavera, non vi sembreranno poi cosi male. Vero?



Preparando questa ricetta vi consiglio di ascoltare C'est si bon - Jolie Môme







Vivere a Parigi é un privilegio, un sogno, un'esperienza meravigliosa che voglio condividere con voi. Torna la rubrica


Da quando vivo a Parigi ho scoperto che...




Da quando vivo a Parigi ho scoperto che... 
Paris je t'aime d'amour




La cultura e' davvero un valore aggiunto da difendere e promuovere e vorrei che l'Italia prendesse esempio dalla Ville Lumière perché noi abbiamo un patrimonio prezioso, distribuito su tutto il territorio, che potrebbe esser sfruttato meglio 

Parigi e' patrimonio dell'umanità






Che la musica francese mi piace! Zaz, Cœur de Pirates, Avalon Jazz-Band, Julien Dore' tra i nuovi, solo per citarne alcuni... e poi gli indimenticabili Edith Piaf, Charles Trenet, Yves Montand... La romance de Paris, La vie en rose ...

Parigi e' musica 



Che non serve andare all'Opéra  o a le Folies Bergère per assistere ad uno spettacolo perché in ogni angolo della città, sopra i suoi ponti meravigliosi, sulla metropolitana c'è sempre qualche artista di talento pronto a stupire ed incantare in cambio di pochi spiccioli, un sorriso, un applauso ed un inchino 

Parigi e' teatro 




Che non occorre andare nelle gallerie per comprare un pezzo unico perché su place du Tertre à Montmartre potrete portare a casa con voi un' opera d'arte perché poco importa che sia di un pittore famoso o di un artista emergente. Un'opera d'arte e' quella che sa arrivare al  cuore, sia che si tratti di un poster o di una cartolina, non importano dimensioni e bravura, la vera arte sa emozionare.

  Parigi emoziona. Parigi e' arte 


Che qualsiasi cosa le vere parigine indossino da un autentico Chanel ad un sacco di iuta hanno una classe innata ed inimitabile che nessun corso di bonton potrà mai regalare 

Parigi e' charme 




Che nonostante la pollution (una delle prime parole che ho imparato a Paris) metta spesso in l'emergenza la città', io non sono mai stata meglio, non ho mai respirato meglio, mi sento viva ed ossigenata, rigenerata, splendide e splendente...

Parigi e' ossigeno, Parigi e' respiro




Che il Paris Brest e' il mio dolce preferito in assoluto. Con la sua deliziosa mousse praliné, batte tutto anche i macarons. Ma se avete dei suggerimenti io sono pronta ad assaggiare... Amo la pasticceria francese... 

Parigi e' dolce... Parigi e' deliziosa





Che niente e' paragonabile al piacere della petit dej consumata al tavolino di un Bistrot con vista sulla strada, sulla gente, sulla vita che scorre davanti ai nostri occhi scrivendo le prime righe di un romanzo inedito e meraviglioso 

Parigi e' piacere... vita ... ispirazione



Che qui puoi fare tutto ed indossare tutto, essere te stesso, senza esser squadrato dalla testa ai piedi come se fossi un alieno, la Ville Lumière e' aperta ad ogni forma d'arte e d'espressione 

Parigi e' stravaganza ... Parigi e' libertà 


E' un respiro profondo che ti mette le ali e ti porta lontano, dove tutto è' possibile  


Leggendo questo post ti consiglio di ascoltare Paris je t'aime ...d'amour - Maurice Chevalier


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